Corsa per il quarto posto: il Milan pesa ancora più di tutti, ma l’ago della bilancia è… la Juve

La lotta per la Champions s League si infiamma a -5 dalla fine. Diamo uno sguardo alle pretendenti al quarto posto.

MILAN – punti 56: gode dell’innegabile privilegio di dover dipendere solo da sé stesso. Se fa 15 punti da qui alla fine avrà il vantaggio degli scontri diretti su tutte e i 71 punti finali sarebbero garanzia di qualificazione. Certo Torino e Fiorentina, entrambe in trasferta, non sono avversari facili mentre Bologna (tranquillo) e Frosinone (già retrocesso alla penultima) in casa e Spal (ormai salva) fuori all’ultima non appaiono ostacoli insormontabili. La squadra è apparsa in flessione atletica, forse la grande rincorsa di inizio anno culminata con la sfavillante vittoria di Bergamo (adesso però utilissima…) sta presentando il conto. Soprattutto a metà campo la coperta è corta considerato che Bertolacci, Mauri e Montolivo servono ormai solo per la partitella in famiglia del giovedì, Biglia alterna cose buone (vedi Chievo) a cose molto meno gradevoli (vedi Parma) e perciò il carico di lavoro è sulle spalle di Bakayoko e Kessie, mentre Calhanoglu ondeggia tra esterno, regista basso, mezzala. Il recupero di Paquetà riporterà la chiarezza nei ruoli e nelle gerarchie, anche se come da tradizione, a questo punto del campionato è impossibile fare o inventare altro. Valgono le motivazioni e quelle del Milan dovrebbero essere superiori a tutte quelle degli avversari. IL BIVIO: domenica a Torino. Non vincere e perdere la quarta piazza potrebbe innescare un pericoloso processo mediatico (e non solo) alla disperata ricerca del colpevole.     


ATALANTA – punti 56: è certamente la squadra che si fa preferire alle altre in questo momento. Gioca, e bene, con la forza dei nervi distesi, probabilmente con la consapevolezza di avere tutto da guadagnare e nulla (o poco) da perdere. Dopo la semifinale di ritorno contro la Viola, Udinese e Genoa in casa (invischiate nella lotta salvezza) potrebbero essere avversari insidiosi, mentre il Sassuolo all’ultima molto meno. In trasferta la Dea dovrà misurarsi con l’orgoglio della Lazio e le sue residue speranze (ne parlo dopo) e contro la forza (e la voglia?) della Juventus alla penultima. Bisognerà vedere se ci saranno le reali motivazioni per arrivare sino in fondo o se ci si accontenterà soltanto “di averci provato”, tenuto conto che un’ipotetica partecipazione alla Champions League potrebbe significare per l’Atalanta smettere“di fare l’Atalanta” con tutti i rischi che ne conseguono. Potrebbe arrivare a 71, quota che però potrebbe anche non essere sufficiente. IL BIVIO: in realtà sono due, le trasferte contro Lazio e Juventus.               


ROMA – punti 55: calendario assolutamente abbordabile, con la sola trasferta contro il Genoa forse disperato o quasi. In casa Cagliari (tranquillo anziché no), Juventus (ne parliamo dopo) e Parma all’ultima fanno ben sperare società e tifosi, così come il Sassuolo fuori alla penultima. Sir Claudio piano piano una sorta di piccolo miracolo lo ha già fatto resuscitando un gruppo che sembrava il Titanic dopo la disfatta col Napoli. La squadra non esalta sotto l’aspetto del gioco, sebbene Dzeko sia risalito nel rendimento così come El Sharawy. Mirante ha fatto dimenticare (d’altro canto ci voleva poco) Olsen e l’atteggiamento più guardingo fa sì che in difesa si corrano meno rischi. Bisognerà vedere se tutto ciò basterà perché i molti infortuni potrebbero minare le forze residue a disposizione dei giallorossi. Tutto ciò a scapito del talento di Zaniolo relegato sulla fascia destra e meno nel vivo del gioco. La speranza della Roma è fare il pieno ed arrivare a 70, punteggio che potrebbe anche non bastare. IL BIVIO: la Juventus in casa alla terzultima.   


TORINO – punti 53: i granata nell’anniversario dei 70 anni di Superga vorrebbero festeggiare degnamente la prima storica qualificazione alla Champions League. Come tutti quelli che rincorrono, non possono confidare solo sulle loro forze ma devono sperare che chi è davanti a loro inciampi, infatti anche il pieno di punti li porterebbe ad un totale di 58 quota piuttosto bassina per sperare nel quarto posto. La squadra non esalta gli occhi ma è concreta ed in buona condizione, spinta da alcuni giovani forti fisicamente. In casa Milan, Sassuolo e Lazio (all’ultima), in trasferta (relativa) il derby con la Juve e l’Empoli che alla penultima potrebbe essere già spacciato. IL BIVIO: anche qui sono due, domenica col Milan e, solo se va bene, il derby che potrebbe contare invece solo per l’orgoglio in caso di sconfitta contro i rossoneri.   


LAZIO – punti 52. In effetti la squadra del presidentissimo Lotito anche ove facesse il pieno arriverebbe a 57, quota insufficiente per sperare nella qualificazione. Dovrebbero addormentarsi in troppi là davanti. Il calendario inoltre non è che dia una gran mano: Sampdoria, Cagliari e Torino fuori, Atalanta e Bologna in casa. Soprattutto la trasferta contro Quagliarella e compagni, sempre insidiosi in casa sebbene fuori dai giochi, non appare agevole, così come battere l’Atalanta di questo periodo. Troppe le occasioni sciupate dai “ragassi” di Simone Inzaghi che hanno sprecato l’inimmaginabile contro avversari ampiamente alla loro portata. IL BIVIO: la prossima contro la Sampdoria, o la va o la spacca, per continuare ad alimentare la flebile fiammella della speranza. Tutto considerato almeno a me appare evidente come la Juventus rappresenti l’ago della bilancia, la mina vagante di questo mini torneo di cinque giornate. Con i suoi umori e la sua voglia o meno di giocare i bianconeri dovranno affrontare: Inter (a Milano), il Torino nel derby, la Roma (all’Olimpico), l’Atalanta (in casa). La Juve (non mi meraviglierei) potrebbe battersi alla morte contro Inter e Torino per poi cedere alla Roma ed accontentarsi del pari all’ultima in casa con l’Atalanta. Sono curioso di vedere quali formazioni schiererà Acciughina e quale atteggiamento assumeranno i giocatori per assicurare un finale di campionato regolare. Da quelli lì c’è da attendersi di tutto.

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