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Posts published in “Protagonisti”

L’imprendibile: Roberto Donadoni

Ci sono calciatori che possono farti innamorare del gioco del calcio: Roberto Donadoni, a mio personalissimo parere, è stato (anzi è) uno di questi. Nato in un piccolo comune del Bergamasco nel settembre del 1963, annata peraltro eccezionale per la produzione di talenti («El Buitre» Butragueño, Evani e Dunga, per citarne solo alcuni), Donadoni era un bimbetto tutt’ossi con la passione del pallone. Gracile ma velocissimo e con la calamita al piede, a dodici anni lo facevano giocare con quelli di sedici a patto che non segnasse, perchè dribblava tutti con facilità irrisoria ed entrava in porta con il pallone. Così non gli restò che affinare la capacità di fornire assist.…

Alberico Evani, piccola grande star dei gloriosi anni ’80

Alberico Evani, per gli amici Chicco, nasce a Massa nel 1963. Spesso chiamato erroneamente Alberigo, il suo nome deriva dal nobile che di Massa fu marchese nel 1500: Alberico I Cybo Malaspina. Il piccolo furetto cresce calcisticamente nel settore giovanile della Massese Calcio (All’epoca chiamata Massese “Aquilotti”), al confine tra Toscana e Liguria. Nel 1979 quando il giovane apuano ha ancora 14 anni, Italo Galbiati decide di tesserarlo per le giovanili del Milan assieme all’amico e compagno di squadra Sergio Battistini. Della sua infanzia Chicco ricorda brevemente: “Il pallone era il mio migliore amico”. Assieme a Baresi, Maldini e lo stesso Battistini, Alberico rappresenta l’esemplare tipico di ciò che può…

Andrea Pazzagli

31 luglio 2011. Ci salutava Andrea Pazzagli, volato in cielo troppo presto a causa di un arresto cardiaco. Nato a Firenze nel 1960, la sua carriera di portiere fa contare oltre 140 presenze in serie A e un palmares europeo che tutti i giocatori del Milan attuale possono solo sognare di avere. Terminato il periodo agonistico, fu anche allenatore dei portieri del Milan, della Fiorentina e delle nazionali azzurre giovanili. Andrea aveva una grande passione, oltre al calcio: gli piaceva cantare e scrivere musica. Lui stesso, del resto, fece parte di quella magica armonia che era in campo il Milan di Sacchi. Nel 1990, a Tokyo fu titolare nella finale…

Dejan Savicevic, il genio che venne dai Balcani

Dejan Savicevic, talento montenegrino nato a Titograd (Montenegro) nel 1966, gioca nel Milan a partire dalla stagione 1992/93, dopo aver militato nella Stella Rossa di Belgrado per 4 stagioni riuscendo a vincere 1 coppa nazionale, 3 campionati, 1 Coppa dei Campioni ed 1 Coppa Intercontinentale. Berlusconi lo porta a Milano sborsando all’incirca 10 miliardi di lire, cifra monstre per l’epoca, dopo essersene innamorato vendendolo giocatore proprio contro il Milan (per altro in condizioni precarie) nel match ad eliminazione diretta della Coppa dei Campioni del 1988, nel quale i rossoneri riescono faticosamente a qualificarsi, dopo i calci di rigore, in una partita di ritorno che venne dapprima sospesa ed infine rigiocata,…

Il girovago del goal: Hernan Crespo

Argentina, Italia, Inghilterra: l’uomo di cui stiamo per parlare ha messo radici nel nostro paese, ma fatto gol ovunque abbia giocato, perchè il suo mestiere lo sapeva fare bene. Hernan Crespo faceva il centravanti e di gol ne ha segnati più di 100 solo considerando la nostra serie A ed oltre 270 in carriera, 300 se contiamo anche la nazionale. Ne ha cambiate tante di squadre l’attaccante argentino, che fin da subito è sembrato un predestinato, tant’è che ha vinto la Coppa Libertadores a soli 20 anni, segnando una doppietta in finale. Mica male vero? Capocannoniere sia nel campionato argentino che nella nostra serie A, con l’Inter ha vinto diversi scudetti mentre…

Nelson Dida, la pantera del brivido

Nelson Dida, il portierone rossonero che tutti gli appassionati di calcio ricordano bene, ha lasciato molteplici rimembranze ai tifosi del Milan (e anche agli juventini) e a tutti gli amanti di questo sport. Ricordi di indelebili trionfi, ma anche veri e propri tormenti. Nella rassegna degli incancellabili momenti di Dida in rossonero non possiamo non citare i quarti di finale di Champions League dell’annata 2004-2005: dopo aver vinto la gara d’andata per 2-0, il Milan non trovó difficoltà nemmeno col match di ritorno, perchè si era ormai certi della qualificazione. L’episodio chiave di quella partita accadde fuori dal campo e fu il petardo lanciato dalla curva nord nerazzurra, che colpì in…

Rossoneri indimenticabili: Manuel Rui Costa

Manuel Rui Costa: una bandiera del calcio portoghese e italiano. Attuale direttore sportivo del Benfica, è proprio lì, dalle giovanili, che inizia la sua carriera. Centrocampista completo, caratterizzato da una innata eleganza e dalla capacità di condurre la palla sempre a testa alta, nel suo periodo è stato uno dei migliori trequartisti del mondo. La sua specialità, servire assist agli attaccanti. Scoperto da Eusebio in tenerissima età, ben presto i suoi connazionali lo soprannominarono «O Maestro».  Sempre contraddistinto da esemplare correttezza e professionalità, affermò che sarebbe voluto venire in Italia per diventare una grande bandiera. E così fece: prima con la maglia della Fiorentina (dal 1994), poi con quella del Milan dal…

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