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Nils

Posts published by “Nils”

Cipiglioso. Tendenzioso. Tifoso. Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). Considero normale, anzi indispensabile, un certo livello di faziosità, specialmente quando si parla di calcio. Se a volte scrivo cose senza senso, non prendetemi troppo sul serio.

L’interminabile intermezzo

Un mese e mezzo fa stavo provando a fare un elenco semiserio dei fatti caratterizzanti dei primi mesi del 2020. Partendo dall’ambito rossonero ovviamente. Copio e incollo: Zlatan Ibrahimovic è tornato al Milan, il gol di Calhanoglu è entrato nel paniere Istat, Suso e Piatek hanno lasciato l’Italia, Daniel Maldini ha esordito in serie A, il Festival di Sanremo ha compiuto 70 anni, Alvaro Vitali anche. Poi è arrivato il coronavirus a prendersi la scena, sovrastando questo inutile elenco e purtroppo non sarà facile togliergliela. Il calcio si è fermato, l’Italia si è fermata, il mondo si è bloccato proprio quando l’inverno si è concluso. Tuttavia la primavera, come diceva…

Cesare Maldini, il primo italiano a sollevare la coppa dalle grandi orecchie

Il 3 aprile 2016 si spegneva Cesare Maldini, mitico capitano del primo Milan vincente in Europa. Bisogna tornare indietro di quasi sei decenni. Era il 1963, anno che segnò una data di svolta per il calcio italiano in ambito europeo: la prima coppa europea vinta da una squadra italiana dalla fine della guerra. Il 22 maggio di quell’anno Cesare Maldini fu infatti il primo italiano ad alzare la prestigiosa Coppa dei campioni. Con la maglia rossonera C.Maldini giocò fino al 1966 disputando un totale di 347 partite con 60 reti. Nel suo palmares 4 scudetti, una coppa latina e, come dicevamo, una Coppa dei Campioni vinta a Wembley battendo il…

Casalinga spara sulla frolla al grido di “Suning è grande”

La cronaca nera, in tempi di coronavirus, è purtroppo piena di gesti estremi che in altri momenti si sarebbero forse potuti evitare. Il dramma in questione è una tragedia familiare, consumatasi ieri pomeriggio nella frazione di Casal Federlengo, un piccolo paesino della Val D’Orcia. Una casalinga di 46 anni, forse esasperata dalle misure restrittive cui era sottoposta da giorni (Dpcm del 9 marzo 2020), in un incontrollabile raptus di follia ha preso la pistola, regolarmente detenuta, si è diretta in cucina e ha esploso tre colpi sulla pastafrolla, che in quel momento era adagiata sul tavolo, in uno stampo metallico leggermente cosparso di burro. Secondo la testimonianza di un vicino…

Scarichi, demotivati e viziati

Nella partita a porta chiuse col Genoa abbiamo potuto ammirare, si fa per dire, una squadra scarica e demotivata, persa fra i turbolenti discorsi societari, la mancanza di una vera guida dirigenziale e le paure del coronavirus. Le componenti sociali e societarie hanno creato un mix ideale per non far rendere al meglio i rossoneri, peraltro amorevolmente viziati (per tutto il campionato) dalla presenza sugli spalti di 50.000 e passa tifosi fedeli, che proprio ieri mancavano. Le pagelle degli uomini di Pioli: Begovic 6 Avrebbe potuto avere un esordio migliore a San Siro. Mai veramente impegnato. Conti 5 Abbastanza fuori dal match per intensità e posizione. Inoltre è troppo fermo…

Ufficiale: Boban è out. Riparte il campionato. Ma per quanto?

Arrivato da poco il comunicato ufficiale del Milan, che di fatto ufficializza ciò che da qualche giorno era già nell’aria: la fine del rapporto lavorativo fra Zvonimir Boban e il club rossonero. Decisiva l’intervista alla Gazzetta dello sport, non autorizzata dalla società, ma altrettanto decisivi i contenuti della stessa, cioè le pesanti parole del croato nei confronti dell’operato di Gazidis. Di seguito il testo del comunicato: AC Milan conferma di aver comunicato al Signor Zvonimir Boban la risoluzione del contratto con effetto immediato per il ruolo di Chief Football Officer del Club. Il Club ringrazia Zvonimir per il suo operato in questi 9 mesi e gli augura il meglio per il futuro…

Le pagelle… da quando è tornato Ibra. Kjaer meglio di Romagnoli, male gli ex Atalanta

Il 2020 non ha portato solo il coronavirus, ma anche una cosa buona, sebbene poco rilevante per la popolazione italiana. Leggermente più rilevante, però, per quella rossonera. Questa cosa si chiama Zlatan Ibrahimovic. Proprio dal suo arrivo (leggi ritorno) il rendimento di alcuni giocatori del Milan è cambiato, ma non sempre in meglio, come sarebbe banale aspettarsi. A sorpresa, ci sono anche giocatori che si sono un pò involuti. Dal migliore al peggiore, ecco la classifica di rendimento nel 2020, cioè da quando è arrivato Ibra (si tratta della media voto delle nostre pagelle: abbiamo considerato solo chi ha totalizzato almeno 5 presenze con voto): 6,83 Rebic 6,60 Bennacer 6,45 Donnarumma…

A Firenze il Milan si sgonfia nel finale. Le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 6– Perde una palla provocando una situazione di potenziale pericolo, poi esce per infortunio. Niente di particolare da segnalare. Begovic 7 Un paio di ottime parate e per poco non neutralizza anche il penalty. Conti 6 All’inizio sembra voler andare all’arrembaggio, ma l’intenzione dura poco. E l’attenzione.. non dura fino al 90′. Theo Hernandez 6 Nulla di speciale, un paio di sgroppate delle sue e un paio di rischi – cartellino rosso. Gabbia 6,5 Altra prova convincente, sembrava Filippo Galli. Avrà sofferto un pò troppo nel secondo tempo? Però con lui in campo si era andati in vantaggio senza subire gol. Musacchio 5,5 Entra nel finale, non ha colpe…

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