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Rossoneri indimenticabili: Manuel Rui Costa

Manuel Rui Costa: una bandiera del calcio portoghese e italiano. Attuale direttore sportivo del Benfica, è proprio lì, dalle giovanili, che inizia la sua carriera. Centrocampista completo, caratterizzato da una innata eleganza e dalla capacità di condurre la palla sempre a testa alta, nel suo periodo è stato uno dei migliori trequartisti del mondo. La sua specialità, servire assist agli attaccanti. Scoperto da Eusebio in tenerissima età, ben presto i suoi connazionali lo soprannominarono «O Maestro».  Sempre contraddistinto da esemplare correttezza e professionalità, affermò che sarebbe voluto venire in Italia per diventare una grande bandiera. E così fece: prima con la maglia della Fiorentina (dal 1994), poi con quella del Milan dal 2001 in poi. In Serie A, che all’epoca era davvero il campionato più difficile del mondo, è riuscito a disputare 339 partite, segnando 42 gol e vincendo tutto: scudetto, ben 3 coppe Italia e Supercoppa italiana. Con la maglia rossonera e il numero 10 sulle spalle raggiunse l’apice della sua carriera: acquistato nel 2001 per la cifra di 85 miliardi di lire, vanta un bilancio di 11 gol e ben 65 assist. Due le finali di Champions League giocate con la maglia rossonera: la magica notte di Manchester nel 2003, quando divenne campione d’Europa ai danni della Juventus, e la tragica notte di Istanbul 2005. 
Un campione ancora amato dai tifosi rossoneri, che nel settembre del 2007, durante Milan – Benfica, lo accolsero con cori e applausi, dimostrando immensa gratitudine per gli anni trascorsi a Milano. Un amore corrisposto quello tra Milan e Rui Costa, incancellabile dal tempo.
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