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Di solito queste partite le perdevamo

 Al termine del mio contributo in occasione di Lazio – Milan, così scrissi : “Per battere l’Atalanta tutti dovranno dare qualcosa in più, viste le assenze.” Sono stato ahimè, buon Profeta, in quanto temevo che le assenze di giocatori chiave nell’economia del gioco di una squadra che aveva appena trovato un suo equilibrio sarebbero risultate pesanti, anche contro una squadra non di “prima fascia” ma sicuramente di buon livello e ben allenata, come l’Atalanta. Ne è venuto fuori un pari, che se da una parte ci lascia l’amaro in bocca, dall’altro ci conforta perché in passato, partite così ne abbiamo perdute, e come. COSA HA FUNZIONATO. Mastro Sinisa sceglie un approccio alla gara più AGGRESSIVO rispetto alle ultime prestazioni. Questo dura per buon 20’, senza però produrre risultati apprezzabili. I SINGOLI : stavolta benissimo Donnarumma, autore di tre belle parate. Bene Anche Antonelli a sinistra. Niang è apparso pienamente recuperato ma ancora senza i 90’ nelle gambe. Il francese, secondo me, però, può rendere meglio in posizione centrale, affianco a Bacca, come del resto il suo periodo genovese ha testimoniato.

COSA NON HA FUNZIONATO.

La presenza contemporanea di Poli e Kucka ha fatto prevalere il PODISMO sulla tecnica, con il risultato che Montolivo è dovuto ricorrere al lancio lungo, che non è nelle sue corde, e non al fraseggio corto con palla a terra, per condurre l’azione. Questi lanci verso le punte, sempre spalle alla porta, sono stati troppo spesso preda degli arcigni difensori bergamaschi ed hanno consentito all’Atalanta di rientrare con facilità in possesso della palla e gestirla nel mezzo, grazie alla partecipazione dei due esterni Gomez e Moralez. Quando la palla è stata giocata a terra, dalla parte di Niang sono arrivati i pochi pericoli per la porta avversaria. L’assenza di Jack e Bertolacci ha privato la squadra dei cardini noti su cui aveva appena scoperto di poter appoggiare la manovra.

I SINGOLI : DE SCIGLIO, ancora una volta troppo leggere o e distratto e Mastro Sinisa ha fatto bene a toglierlo perché ci avrebbe lasciato in dieci. BACCA e CERCI non sono stati efficaci come altre volte. Il Colombiano ha sofferto di solitudine, non potendo contare sul fisico e non trovando con chi fare sponda, si è a volte incaponito nel tentare la giocata personale. CERCI è stato meno attivato come in altre occasioni perché la squadra gli ha preferito NIANG sull’altro lato del campo e non ha potuto contare sull’appoggio di De SCIGLIO, troppo preso ad inseguire l’ala neroazzurra che passava dalle sue parti. HONDA ha inciso poco e forse ha la testa già da un’altra parte.

La striscia positiva si allunga, anche se tutti speravamo di continuare la risalita. Nel secondo tempo, non riuscendo a trovare il bandolo della matassa, la squadra si è sfilacciata ed allungata lasciando spazi pericolosi alle ripartenze bergamasche.

Non siamo in grado di gestire assenze così importanti tutte contemporaneamente.

Adesso due settimane di sosta, invero in una situazione molto diversa dalla precedente e perciò è auspicabile che Mastro Sinisa continui a battere sul ferro. Alla ripresa, riavremo Jack e, speriamo, anche Bertolacci per poter riprendere il filo del discorso appena iniziato.

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