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Il calciomercato chiude i battenti… O forse no?

Come da tradizione, anche stavolta il termine delle vacanze, i primi temporali e l’abbassamento delle temperature coincidono con la chiusura del calciomercato. L’amico fedele che ci ha accompagnato durante questa caldissima estate chiude i battenti per godersi il meritato riposo. E con lui vanno (temporaneamente…) in soffitta anche Pedullà, Di Marzio, Bargiggia e tutti quei personaggi legati a filo doppio al calciomercato e che, nell’era della connessione continua, ci hanno riempito le giornate sui social e sui siti specializzati tenendoci costantemente aggiornati sull’ultima voce di trattativa vera, presunta oppure totalmente falsa, chi lo sa?

Il calciomercato fa parte ormai della nostra vita. Ci fa gioire o arrabbiare. Ci rilassa o ci eccita. Ci esalta o ci deprime. Ci fa sorridere o piangere. Ci fa inorgoglire o ci umilia. Dipende.

Il calciomercato è un po’ come lo spionaggio all’epoca della guerra fredda, Americani e Russi. CIA e KGB. Il calciomercato è osservazione, ascolto. E’ furto di notizie, è intuizione, è fiuto. E’ documenti avuti di nascosto.

Il calciomercato è un misto di mezze bugie e mezze verità che si alimentano e si sostentano vicendevolmente. Dove terminano le une iniziano le altre e viceversa. Le une non ci sarebbero senza le altre. Non sapremo mai ciò che veramente è accaduto, perché se lo sapessimo non crederemmo più a nulla. Perciò, è’ preferibile sempre immaginare.

Il calciomercato è una spy story dei giorni nostri, è letteratura. E’ un film giallo, una storia di sangue e terrore, una lunga scia di cadaveri virtuali dove l’assassino non è mai quello che si crede e meno che mai il maggiordomo.

Il calciomercato è suggestione, sogni e desideri. Siamo tutti tifosi e operatori, Direttori sportivi e procuratori. Noi che in vita nostra a malapena siamo riusciti ad acquistare una casa e a cambiare ogni tanto autovettura, e che davanti al Direttore di banca il più delle volte ce la facciamo sotto, spieghiamo perfettamente la differenza tra prestito oneroso con diritto di riscatto o con obbligo di riscatto.

Il calciomercato è soprattutto titoli: di giornali, di telegiornali, su Internet. Tutti i particolari in cronaca.

Ibra va al Milan. Ibra va al Milan? Ibra va al Milan, se lo dice Raiola. Raiola dice a Ibra di andare al Milan. Raiola e Ibra vanno al Milan. Ibra va da Al Khelafi con Raiola. Il Milan va da Al Khelaifi. Raiola va da Al Khelaifi. Raiola e Al Khelaifi vogliono il Milan? Ibra avvistato a Milano. La macchina di Ibra parcheggiata a Milano senza Ibra. La moglie di Ibra avvistata a Milano senza macchina. Raiola a cena con Galliani: chi paga? Ibra cerca casa a Milano: il Milan pagherà la TASI? Esclusiva: Ibra al Milan e Galliani al PSG.

E potrei continuare. Il calciomercato è chiuso, ma non finito… tutto sottotraccia prosegue. E vedrete che ad ottobre, con l’apparire dei primi panettoni, torneranno i tweet, gli annunci, le rivelazioni, i titoli, le soffiate, le confidenze, le esclusive… un po’ di pazienza e il nostro fedele ed inseparabile amico è pronto a tornare per farci battere ancora il cuore.

Come da tradizione, la chiusura del calciomercato determina la fine dell’estate, i primi temporali e l’abbassamento delle temperature. Suona meglio così.

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