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Mondiali 2014: i top e i flop degli ottavi di finale

La spettacolare Colombia: ancora presente nei nostri top dopo essersi sbarazzata facilmente dell’Uruguay, forse la squadra che presenta il miglior calcio di questo torneo. Non sarà facile per i fortunatissimi padroni di casa avere la meglio anche contro questa corazzata, comandata dal capitano Yepes e dal cannoniere Rodriguez.

Il solido Belgio: anche il Belgio, come la Colombia, era dato tra le possibili sorprese di questo torneo, ed infatti eccolo ancora vivo ai quarti di finale. Dopo aver superato a fatica gli Stati Uniti, daranno battaglia all’Argentina di Messi. Non esplosivo come la Colombia, ma il suo lo fa, e il pronostico dei quarti non è affatto scontato.

La sorpresa Costa Rica: dopo aver superato il girone di ferro (che poi si è rivelato di burro), riesce anche se solo ai rigori ad avere la meglio della Grecia ed entrare tra le prime otto squadre al mondo. Ora avanti con la fortissima Olanda, ma dal canto loro, la storia è stata abbondantemente scritta.

L’armata europea: nonostante questo torneo sembri pendere a favore delle sudamericane, Olanda, Francia e Germania non sembra vogliano arrendersi ai quarti e piegarsi al pronostico più semplice: finale Brasile – Argentina. Peccato che ai quarti ci sarà il derby tra galletti e teutonici, ma noi tutti tifiamo per loro tre, che hanno sicuramente i mezzi per sovvertire ciò che tutti si aspettano…

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↓ L’Uruguay di Cavani: Colombia – Uruguay forse l’unico ottavo di finale non combattuto, in cui i ragazzi di Tabarez hanno dimostrato tutta la loro debolezza contro un’armata spettacolare. Questo non fa che intristirci ancora di più, se pensiamo che gli azzurri sono stati eliminati proprio da loro.

 Il calcio africano: ci dispiace davvero confermare tra i flop le squadre africane, anche perché Nigeria e Algeria hanno dato del filo da torcere a Germania e Francia, non due nazionali qualunque. Tuttavia facendo un discorso generale anche quest’anno il continente nero si dimostra grande incompiuta: tanto bel gioco, tanti applausi ma puntuale la precoce eliminazione di tutte le sue compagini.

Il gioco di Brasile e Argentina: alzi la mano chi anche per un attimo non è diventato tifoso di Cile e Svizzera dopo aver visto giocare in quel modo deludente le due nazionali più accreditate per il titolo finale. Per loro ora due belle gatte da pelare: Belgio e Colombia scommettiamo che venderanno cara la pelle prima di andare a casa.

I pali di Pinilla e Dzemaili: Ma nonostante un gioco deludente, gli dei del calcio sembrano propendere per le due sudamericane. Pinilla al 120’ poteva addirittura regalare la vittoria alla Roja senza neanche passare per i rigori, e non sarebbe stato un furto, tutt’altro. Dzemaili poteva replicare invece al gol di Di Maria prolungando la partita fino ai tiri dal dischetto. Ma la sorte ha voluto così, avanti le più forti, o forse no…?


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