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Mondiali 2014: i top e i flop del primo turno

Alla fine della fase a gironi, vediamo chi sono stati finora i top e flop di questi Mondiali:

I Top:

L’Argentina di Messi: trascinata da un grandissimo Messi, sempre più paragonabile a Maradona, l’Argentina supera agevolmente il girone (nonostante avversari nettamente inferiori e una difesa che si conferma storico punto debole) a punteggio pieno. Seria candidata per la vittoria finale.

Il Brasile di Neymar: vero, il Brasile al girone non ha incantato ed è stata aiutata da un’evidente svista arbitrale nella prima giornata. Tuttavia Neymar è parso in grande spolvero e contenderà a Messi il titolo di capocannoniere fino alla fine: i 7 punti racimolati sono senza dubbio frutto del suo momento positivo.

L’Europa tedesca, francese e olandese: in un mondiale in cui l’Europa sembra cadere a picco a favore delle sudamericane, gli unici baluardi sono Germania, Olanda e Francia, tutte a quanto pare serie candidate al titolo. Gioco spettacolare e grandi campioni in campo: grazie a loro l’Europa è ancora viva.

Le sorprese annunciate Belgio e Colombia: in particolare la Colombia ha mostrato un gioco davvero spumeggiante avendo a disposizione ottime individualità. Anche il Belgio ha comandato il girone dalla prima giornata senza particolari intoppi. Entrambe hanno le carte in gioco per arrivare almeno ai quarti.

Le vere sorprese Costa Rica e Grecia: stranissimo ottavo che nessuno avrebbe mai preannunciato questo. La Costa Rica ha dominato e vinto un girone con Uruguay, Italia e Inghilterra senza neanche troppi patemi, la Grecia è passata all’ultimo minuto con un rigore, ma rimanendo sempre a galla e non morendo mai: chi vince domenica farà davvero la storia di questo Paese.

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I Flop:

La nostra Italia: un tracollo che parte da lontano e che mette in luce i profondi problemi del calcio italiano, che in Europa è diventato solo una simpatica barzelletta. Come i club così anche la nazionale: ormai nei tornei che contano fungiamo solo da sparring partner: è c’è chi addita tutte le colpe all’arbitro o a Balotelli…

↓ La Spagna campione in carica: alzi la mano chi ha pronosticato un’umiliante eliminazione della Spagna al primo turno. La vecchia guardia delle Furie Rosse è sembrata fortemente appagata di tutti i trofei vinti, per cui questo storico ciclo può anche dirsi concluso. A differenza nostra però, non sembra che gli spagnoli avranno problemi di ricambio generazionale.

L’Europa portoghese e inglese: poche armi a disposizione per sperare di essere protagoniste in questo torneo. In particolare gli inglesi hanno messo in mostra una pochezza tecnica disarmante, in cui Rooney poteva ben poco. Stesso discorso per il Portogallo: Ronaldo davvero non poteva fare miracoli e giocare da solo. Il risultato due amare eliminazioni.

Il Giappone di Zac e la Russia di Capello: flop anche per i nostri tecnici italiani al mondiale. Molte speranze erano riposte negli asiatici che invece hanno risposto con un gioco scadente e un solo punto in classifica. Le dimissioni del nostro Zac erano quasi inevitabili. Non meglio ha fatto la Russia di Capello, che in un girone all’apparenza abbordabile ha portato ha casa solo due pareggi con Algeria e Corea del Sud: davvero troppo poco.

Le africane eliminate: a parte Algeria e Nigeria (tra l’altro le meno favorite per il passaggio del turno), grande flop delle altre tre africane: Camerun, Costa d’Avorio e Ghana. Insieme hanno raccolto solo 4 punti (il Camerun addirittura 0 punti) mostrando una debolezza che pochi si aspettavano. Non si poteva pretendere la Luna da queste squadre, ma nemmeno uscire mestamente al primo turno.


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