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Clamoroso pareggio del Parma a San Siro. Le pagelle del Milan

DONNARUMMAS.V.: assiste inoperoso ma interessato all’assalto dei suoi compagni al pullman emiliano. Non può nulla sul tiro di Hernani né sulla capocciata da distanza ravvicinata di Kurtic. Si prende il lusso di marcare Karamoh in piena area al minuto 46.
CALABRIAVoto 7,0: quelli bravi e pericolosi, di cui Gervinho fa parte, stanno sempre dal suo lato. Ma lui alla fine lo riduce ad un avatar così come per Karamoh quando questi si avventura a sinistra cambiando campo. Spinge con continuità, dimostrando che il brutto periodo è passato.
GABBIAS.V.: stavolta tocca a lui uscire anzitempo perché al primo contrasto, purtroppo, si fa male.
ROMAGNOLIVoto 6,0: orfano del compagno di reparto e con un esordiente cui accudire il leader silenzioso non si fa spaventare e, aiutato dall’inutilità di Cornelius, svolge il suo compito piuttosto bene.
THEO HERNANDEZVoto 7,5: attorniato dagli avversari che raddoppiano e triplicano su di lui inizialmente non riesce a distendersi come vorrebbe. Ma come spesso accade è nella ripresa che fa valere le sue doti e prende progressivamente ritmo e velocità approfittando dell’inevitabile calo di attenzione degli opponenti. Al minuto 52 va al tiro dopo scambio stretto con Hauge. Al minuto 56 svetta sul corner di Calhanoglu per la rete della riscossa e nel recupero pareggia con un fendente nell’angolo alla sinistra di Sepe.
BENNACERVoto 6-: non impeccabile nelle azioni dei gol degli ospiti perché in ritardo nel rientrare per presidiare una zona di campo che dovrebbe essere sua. Solito recuperatore seriale di palloni abbandona la tenzone per un possibile problema muscolare.
KESSIEVoto 6,5: ormai ha la stessa affidabilità di un BTP a rendimento fisso. Corre e gioca coprendo un raggio d’azione amplissimo. Va al colpo di teta fuori al minuto 30 e al tiro di destro da fuori area al minuto 83. Occhio perché è diffidato.
CASTILLEJOVoto 5,5: il VAR e il suo podologo (che non gli ha tagliato a dovere l’unghia del mignolo del piede destro) gli negano il pari e la quarta rete da centravanti d’area di rigore. Al minuto 36 tira alto dal limite. Si muove assecondando le discese di Calabria scodellando la palla (direbbe Pizzul) spesso in area. Al minuto 43 colpisce di testa ma debolmente. Solita quantità di falli subiti, prezzo da pagare per chi tiene palla. Esce all’intervallo.
CALHANOGLUVoto 6,5: anche lui sembra un Democristiano dei bei tempi andati perché parte ondeggiando tra sinistra e centro-sinistra e poi, perché no, centro-destra. La presenza della fastidiosa zanzara sembra non favorirne la collocazione. Fantozzi ne predisse l’arrivo in epoca non sospetta con la famosa frase “chi ha fatto palo?” Combatte una sua personale battaglia contro i legni della porta avversaria : al minuto 39 è traversa, al minuto 45 invece palo, al minuto 52 è ancora traversa. Al minuto 56 serve dall’angolo per la testa di Hernandez e al minuto 76 va ancora al tiro da fuori. Altra prestazione di rilievo. La vogliamo far finire questa storia del rinnovo?
BRAHIM DIAZVoto 5,5: stasera niente lampi d’autore a meno della traversa al minuto 39 meno qualche secondo prima di quella di Calhanoglu con il quale per tutto il primo tempo si pesta i piedi. Inizia timoroso e dà la sensazione di essere come impantanato nella ragnatela difensiva dei Ducali. Al minuto 27 va al tiro da fuori area. Detto della traversa sembra crescere nella fase finale della prima frazione ma non abbastanza da farlo restare in campo dopo l’intervallo.
REBICVoto 5,5: al minuto 5 mette in area un interessante pallone, poi molto poco. Lotta con il consueto ardore agonistico ma combina in modo inversamente proporzionale. Per assurdo sarebbe servito di più il dirimpettaio Cornelius. Entra nell’azione del pari tirando per la respinta di Sepe.
PIOLIVoto 6,5: partita che sembrava stregata, forse non affrontata inizialmente con la giusta attenzione. Ma la squadra ha ormai svoltato sotto l’aspetto del carattere e della determinazione e anche stavolta riesce e venire fuori da una situazione scivolosa. Chi parlava di fortuna stasera dovrà ricredersi perché due pali (in aggiunta al resto) nella stessa azione e nel giro di 30” sono da Guinness dei Primati. Diaz e Calhanoglu non possono coesistere, perciò basta. Anche l’apporto della panchina non è stato quello di altre occasioni, ma è un rischio che si deve accettare. Però lo spirito è quello giusto e le idee sono chiare perché la squadra cerca di vincere con le armi che ha al momento senza inseguire impossibili chimere. Da monitorare la situazione infortuni. Kalulu potrebbe surrogare Musacchio per la difesa liberando risorse per un uomo a metà campo e, se possibile, per un attaccante di peso né troppo giovane né troppo avanti con l’età che accetti di fare da riserva a Ibrahimovic.
KALULUVoto 6,0: entra a freddo quando non si aspettava nemmeno di giocare. Viste le condizioni ed essendo all’esordio è andato sin troppo bene non sfigurando per personalità e spirito di iniziativa. I piedi non sembrano affatto male. Si lascia attrarre da Gervinho nell’azione del primo gol invece di coprire l’area. Al minuto 86 va a colpire di testa. Può essere una buona soluzione se ricordiamo gli esordi di gabbia e i giudizi dell’epoca. Pioli ci dovrà lavorare ma la base da cui partire è buona.
HAUGEVoto 5,0: come per Diaz, stasera poteva andare meglio. Fatica a trovare il ritmo delle giocate e la coordinazione con Hernandez.
LEAOVoto 5,0: messo dal lato che non gradisce e dove perde efficacia sembra partire bene per poi intristirsi, ma non si può sempre avere tutto dalla vita.
TONALIVoto 6,0: buon ingresso a partita già indirizzata per svolgimento. Ho la sensazione che prossimamente che ci servirà molto.


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