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Fiorentina-Milan 2-3, le pagelle dei nostri

DiEgidio

Mar 22, 2021

Donnarumma voto 5,5: le palle inattive della Fiorentina gli rendono la serata indigesta. Arriva solo con lo schiaffo sulla punizione di Pulgar e non può nulla sul gol di Ribery. Per il resto nessuna parata da segnalare.

Dalot voto 4,5: il punto debole della squadra, è apparso svagato e distratto, non certo ai livelli di Verona e Manchester (trasferta). Inizia con un crossaccio che anni fa avrebbe fatto gioire l’oratorio tutto. Suo il fallo su Castrovilli che determina il gol del pari. Bissa l’errore al minuto 24 con un pallone orizzontale immediatamente intercettato. Un’unghia meglio nella ripresa dove fa le cose migliori al minuto 82 (!) quando ferma Ribery e al minuto 88 (!!) conquistando un fallo su Kouame con conseguente preziosa punizione. È diventato difficile valutarlo seriamente tenuto conto delle montagne russe di rendimento che frequenta. Forse meglio a sinistra che a destra. Sembrava destinato alla sostituzione all’intervallo ma evidentemente Pioli deve saperne più di noi perché si fida e lo tiene in campo sino alla fine.

TOMORI Voto 7,0: altro giro, altra prestazione sontuosa. Altra partita con la fedina disciplinare intonsa. Di riffe o di raffe riesce sempre a fermare l’avversario nel 1 vs 1, concedendo infatti al forte Vlahovic solo il minimo sindacale di pericolosità. Al minuto 4 spizza di testa nell’area piccola evitando guai peggiori, al minuto 10 mette il piede su una palla pericolosa al limite, al minuto 23 effettua una chiusura laterale. Corre all’indietro sempre velocemente e con il tempo giusto. Al minuto 72 intercetta in anticipo una palla che viene poi tramutata in gol dal trio Diaz-Kessie-Calhanoglu. Commette al minuto 38 un solo errore (peraltro lieve) di passaggio immediatamente recuperato. San To(mori) subito.

KJAER Voto 7,0: due assist, di piede al minuto 9 per il vantaggio di Ibrahimovic e di testa al minuto 56 per il pari di Diaz. Da libero all’antica copre lo spazio alle spalle di Tomori.

THEO HERNANDEZ Voto 6+: ai minuti 14, 32 e 35 sfonda palla al piede come ai tempi migliori. Qualche eccesso nel tentare il dribbling anche quando non dovrebbe gli fa commettere altrettanti piccoli errori in uscita. Sfiora il gol al minuto 66, poco prima però (minuto 60) era stato protagonista di una rincorsa chilometrica verso un avversario lanciato a rete. Bene, non benissimo, ma meglio di altre volte soprattutto meno nervoso.

TONALI Voto 6-: lotta duramente e partecipa alla manovra. Più utile che appariscente. Meno propositivo di altre volte.

KESSIE Voto 7,0: esordisce con un corpo a corpo con Ribery. Inizialmente fatica ad accendersi e mostra ancora un po’ di appannamento. Col passare dei minuti cresce al cubo, e se perde palla la recupera prontamente. Sua la rifinitura decisiva per Calhanoglu al minuto 72 per il vantaggio decisivo. Alla distanza, con l’ingresso del fido Bennacer si rivede il Presidente a noi più gradito, onnipresente nei contrasti.

SAELEMAEKERS Voto 6-: Pioli lo confina larghissimo a destra, forse temendo le amnesie di Dalot. Cerca di inserirsi centralmente senza successo. In altre occasioni più a broglia sciolta era andata meglio.

CALHANOGLU Voto 6,5: nel primo tempo si vede poco se non per l’ordinaria amministrazione sino al minuto 34 quando serve per Ibrahimovic che però prende il palo. Al minuto 40 gran destro dal limite fuori di un soffio. Nella ripresa prosegue nel vivo del gioco, partendo da sinistra. Al minuto 72 è sua la rasoiata vincente in torsione praticamente da fermo. Aiuta anche in difesa contro l’assalto della Viola. A tratti si rivede quello trascinatore pre-Covid.

BRAHIM DIAZ Voto 6+: valutazione difficile. Come Dalot nel primo tempo rappresenta il punto debole dello schieramento. È un flipper impazzito ma anche impreciso. Come già osservato non regge uno scontro che sia uno soffrendo un deficit fisico con tutti gli avversari. Rischia tantissimo su Ribery in area di rigore. Poi al minuto 46 purtroppo rifinisce non bene come potrebbe. Da lì in poi, spostato al centro va sempre meglio potendo godere di più spazio nel quale muoversi. Al minuto 56 interviene sotto misura per il pareggio. Il voto è la media tra i due tempi, noi lo avremmo sostituito all’intervallo, ma non siamo Pioli che ha avuto ragione.

IBRAHIMOVIC Voto 7,0: parte bene, mobile e grintoso. Al minuto 9 si fa largo nella difesa locale e la mette di sinistro per il vantaggio. Poi al minuto 34 cerca la finezza invece della gran botta e prende la traversa così come al minuto 64 inventa una via di mezzo tra tiro e cross e colpisce il palo. Recuperato fisicamente, non ancora atleticamente, resta in campo comunque sino alla fine a guidare la trincea. Si fa sentire anche sulle palle inattive.

PIOLI Voto 7,0: primo tempo luci ed ombre. L’Armonizzatore nella ripresa, mentre tutti pregavano per l’impiego immediato della panchina si tiene le une e le altre e trovatosi sotto nel punteggio riesce a ribaltare la partita. Lui ancora una volta dimostra di saper leggere le situazioni. Ancora una volta la squadra mette in mostra compattezza, grande forza morale, convinzione nei propri mezzi, identità tattica facendo ricorso a tutte le energie ancora disponibili. Il rientro di Bennacer sarà la medicina migliore per il finale di stagione. L’obiettivo è dietro l’angolo, credo 20 punti sui 30 disponibili, ma noi per non avere rimpianti cerchiamo di farne il più possibile.

CASTILLEJO Voto 6-: qualche cross o tentativo di cross. Comprende che sta dalla parte del campo difficile e si comporta di conseguenza. Va al tiro al minuto 78 ma è al minuto 87 che ha una prateria innanzi a sé che non sfrutta a dovere.

MEITE Voto 6,0: entra e becca un giallo di quelli stupidi e inutili. Poi si rifà, conquista una punizione preziosa e al minuto 93 effettua un altrettanto prezioso intervento in area piccola limitando gli effetti di uno degli ultimi disperati assalti viola.

BENNACER Voto 6,5: trottolino amoroso rientra e riprende possesso dei suoi terreni. Gestisce la palla con la consueta sapienza, effettua intelligenti cambi di gioco, permette il corretto posizionamento dei compagni per ricevere al meglio la palla e guadagnare campo con il palleggio.

KRUNIC Voto 6,0: fa diga nel finale.


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