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Il futuro di Mihajlovic? SI – NI – SA

Quest’estate ci dovrebbe essere una vera e propria girandola di panchine con un via e vai di allenatori degno del miglior esodo di agosto sulle autostrade italiane. Ventura lascerà Torino, Pioli abbandonerà la capitale, Gasperini potrebbe separarsi dal Grifone, Donadoni sembra vicino alla Nazionale… Ed il nostro Sinisa? Si parlava del suo futuro già quest’inverno, poi il filotto di risultati utili in campionato e la conquista della finale di Coppa Italia avevano fatto tramontare queste voci. Le opache prestazioni dell’ultimo mese ed i soli due punti ottenuti in tre gare hanno fatto ritornare in auge questo topic. Mihajlovic sarà ancora l’allenatore del Milan nella prossima stagione?

Abbiamo provato ad analizzare pro e contro giocando con il nome del coach serbo: SI – NI – SA

SI: Questa risposta affermativa ci viene suggerita da diversi motivi. In caso di qualificazione all’Europa League, Mihajlovic avrebbe raggiunto l’obiettivo stagionale (seppur il minimo), considerando anche le dichiarazioni di Barbara Berlusconi di qualche settimana fa che vedeva nella seconda competizione europea il logico traguardo di quest’anno. Che se ne dica o meno, questo Diavolo non può essere da primi tre posti, quindi non è da Champions League. Il tecnico serbo ha poi riportato i rossoneri a giocarsi una finale, cosa che non succedeva da cinque anni. Tra lui e il Milan c’è in essere un contratto biennale quindi, in caso di esonero, il diavolo lo avrebbe a libro paga anche il prossimo anno. Forse, dopo aver pagato per due stagioni Seedorf e una Inzaghi, sarebbe ora di pagare un solo allenatore.

NI: Queste due lettere ci inducono a riflettere sui fattori che non convincono del tutto e che non giocano a favore di una sua riconferma. Mihajlovic non piace a Berlusconi e questo è palese. A quanto sembra tra i due non si è mai instaurato un certo tipo di feeling, inoltre il gioco proposto dal serbo non sembra piacere al presidente che non fa proprio niente per nasconderlo. Sinisa ha potuto contare su di un investimento di oltre 80 milioni di euro in campagna acquisti (se spesi bene o male rappresenta un altro discorso) e non è riuscito a riportare la squadra in Champions. I risultati sono stati nel segno della discontinuità, i tifosi non sono ritornati in massa allo stadio e, pur non disprezzando il coach, non si sono rinnamorati di questa squadra.

SA: Sa come sapere. Ma cosa sa Sinisa? Mihajlovic sa bene che la sua situazione è precaria, e solo una vittoria in finale di Coppa Italia contro la corazzata Juventus potrebbe salvarlo. Sa anche che potrebbe essere il primo coach dopo cinque anni a regalare un titolo a questo Milan interrompendo quella crisi di risultati che dura da oramai troppo tempo. Sinisa inoltre, dopo un anno difficile e problematico, sa gestire la pressione ed il peso di essere il coach del diavolo. Prendere un tecnico inesperto o senza esperienza al suo posto non avrebbe senso. Da non trascurare che il tecnico serbo conosce la rosa a disposizione e il prossimo anno potrebbe già contare su di una base formata migliorandola con i nuovi innesti. Speculare il fatto che i giocatori conoscano i metodi ed i dettami del tecnico, quindi si avrebbe la possibilità di proseguire con continuità seguendo un “progetto” (se mai c’è ne stato uno). E non dimentichiamo che Mihajlovic sa di aver lanciato un talento cristallino come Donnarumma.

Ma allora Sinisa resterà sulla panchina rossonera anche il prossimo anno? Questione di Si, di NI e di SA!


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