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Il Milan si raduna per il nuovo anno: che cosa ci aspetta?

Quando in bocca abbiamo ancora il gusto amarissimo dell’annata appena chiusasi, la peggiore dell’era berlusconiana, eccoci subito ripartire, con nuovi sogni e nuove speranze. Fortuna che il calcio ti dà sempre nuove possibilità per ripartire, per dimenticare il passato e ricominciare da zero. Questo è il caso del Milan che ieri ha ufficialmente dato il via alla stagione 2015/16 con il raduno a Milanello e la presentazione di Mihajlovic.

Le parole di Berlusconi sono state chiare per tutti: l’obiettivo minimo dev’essere la qualificazione alla prossima Champions League con uno sguardo anche al primo posto, non avendo questa squadra nulla da invidiare alla Juventus. Anche il tecnico serbo è parso carico per questa sua nuova avventura che presenta non poche difficoltà a dispetto delle parole del Presidente. Gli interrogativi sono tanti, e sono quelli che si porta sulle spalle una squadra al suo anno zero. Il nuovo tecnico, ad esempio, riuscirà davvero a trasformare El Shaarawy in un veloce e potente mediano? Riuscirà a far convivere due primedonne come Bacca e Luiz Adriano (e se arrivasse Ibra poi…)? E per dirla tutta non sarà di certo facile nemmeno placare l’ira degli scontenti, di quelli che inevitabilmente vivranno un campionato da gregari in panchina.

E questo sarà l’anno zero anche per la dirigenza: dopo la grande parentesi berlusconiana ecco comparire il thailandese Mr. Bee, che inizialmente sarà affiancato dal vecchio presidente per poi assumere tra qualche anno il controllo totale della società. In realtà i finanziamenti non verranno direttamente dalle tasche del broker thailandese, ma da banche cinesi ed arabe, grazie alle quali il Milan cercherà di espandere il proprio brand nei mercati asiatici. E il vero inizio di tale progetto sarà la quotazione della società Milan nella borsa di Hong Kong.

Infine i rossoneri ripartono con la speranza di poter realizzare il progetto del nuovo stadio: a breve Fondazione Fiera dovrà esprimersi in modo definitivo sul vincitore del bando per la riqualificazione della zona Portello, quartiere che ospita anche Casa Milan. Il sogno sarebbe creare un’intera cittadella rossonera in cui il tifoso potrebbe immergersi tutti i giorni e non solo a ridosso delle gare.

In definitiva il 2015/16 sarà un vero salto nel buio sia per noi tifosi che per la società stessa: la speranza è quella di chiudere definitivamente nel cassetto le delusioni degli ultimi due anni e di ritrovare un entusiasmo perduto, di ricominciare a vincere tutti insieme e di rivedere il Milan occupare il posto che merita nel panorama calcistico.     


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