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Quei maledetti pareggi di troppo

Per mesi abbiamo inseguito la continuità… e alla fine l’abbiamo agguantata, perchè la continuità adesso c’è. Si tratta non di una serie devastante di risultati tipo quella inanellata da Juventus e Napoli, ma questo è facile da spiegare: la qualità dei giocatori del Milan, specialmente in un paio di reparti, è di molto inferiore a quella delle due squadre che si stanno giocando il campionato. Ugualmente trattasi di continuità, perchè il Milan ha perso solo una partita negli ultimi 15 impegni ufficiali, coppa Italia compresa. Se vogliamo andare ancora più indietro nel tempo, solo due sconfitte nelle ultime 20 partite. Abbiamo perso di misura con la Juventus a fine novembre e con il Bologna di Donadoni a gennaio. Un pò prima di perdere con la Juve, straperdemmo con il Napoli. Sia contro il Napoli che contro il Bologna mancava Alessio Romagnoli. Qualcosa vorrà dire. Nota negativa: i pareggi sono forse un pò troppi: il 30% delle ultime venti partite le abbiamo pareggiate, inutile andare a rimuginare sul come e sul perchè. Quel che è certo è che si tratta di 6 partite e si tratta di sei occasioni perse (quasi tutte con avversari di medio-bassa classifica, e qui il rimpianto aumenta). Se per caso avessimo vinto la metà di queste sei partite, ora saremmo a quota 49 punti, solitari al terzo posto della classifica, a 7 punti dalla vetta. Tutto sarebbe stato ancora possibile. E se le avessimo vinte tutte…


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