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Milan: il gruppo è unito ma c’è molto da rivedere

Una partita vietata ai malati di cuore quella di domenica sera, alla fine della quale la voglia di esultare era di certo superiore a quella di riflettere su ciò che è effettivamente accaduto, e come potrebbe essere diversamente. Giusto esultare per la seconda vittoria consecutiva, per il miglior attacco del campionato, anche se ci sembra ridicolo parlare di testa della classifica alla seconda giornata.

Per quanto riguarda le note positive l’attacco pare funzionare ottimamente: Menez raccoglie solo applausi per questo inizio sontuoso di campionato, Honda è tornato un buonissimo giocatore (secondo gol in due giornate), ottimo esordio anche quello di Bonaventura. Solo il tempo invece ci dirà se Torres riuscirà ad inserirsi alla perfezione in questo gruppo, mentre El Shaarawy già ha dimostrato con la Lazio di poter fare la differenza in qualsiasi momento.Tradotto: miglior attacco con 8 gol in due giornate.

Il problema, evidenziato soprattutto ieri sera, è dalla cintola in giù. La difesa spesso soffre di pericolosi black out, e se alla prima con la Lazio l’esordio di Diego Lopez fu positivo, non si può dire che si sia ripetuto con il Parma. Con tutto il rispetto per gli emiliani, se di fronte avessimo avuto già la Juve, la vittoria sarebbe stata molto più improbabile. Quindi andiamo piano con gli entusiasmi, questa squadra è attrezzata per un buon campionato, ma solo un miracolo potrebbe garantirci di lottare con squadroni del calibro di Juve e Roma. D’altronde Inzaghi è sempre stato chiaro con tutti: ricordiamoci da dove veniamo e che per diventare una grande squadra serve tempo, molto tempo.   


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