Pezzi di Milan in cerca di buonumore: la probabile formazione anti Genoa

 La sagra rossonera degli infortunati, degli squalificati e dei scappati di casa si sposta a Genova, dove in un’orario insolito (per essere di lunedì), oggi pomeriggio alle ore 15.00 i liguri sfideranno la triste squadra di Gattuso. O quello che rimane. Assenti Calabria, Romagnoli, Kessie, Biglia, Bonaventura e Higuain ormai in partenza direzione Inghilterra (e nemmeno convocato per questa giornata), il Milan secondo le volontà del tecnico calabrese giocherà con Musacchio e Zapata al centro della difesa; in mezzo Bakayoko, il nuovo arrivato Paquetà e . In attacco ci sarà Cutrone, supportato da Borini, che sembra essere preferito a Castillejo e dal rientrante, almeno lui, .

Il risultato di ieri sera, negativo per la Lazio, può rappresentare una buona occasione di guadagnare punti importanti per il Milan, in attesa che arrivi Piatek, che oggi non giocherà per squalifica. Ma, come dicevamo e come lo stesso Gattuso ha dichiarato in conferenza stampa, i suoi uomini sono pensierosi e le voci di queste settimane hanno ovviamente fatto male a tutto l’ambiente, che si è incupito ulteriormente.

Il Genoa di Prandelli dovrebbe giocare con la difesa a 4, con Biraschi, Romero, Zukanovic e Criscito, invece del solito 3-5-2, anche se l’ex ct della nazionale ha ancora dei dubbi in proposito. Lazovic a destra, Bessa a sinistra e in mezzo la coppia Rolon – Veloso. Davanti sicuro del posto Kouamè, mentre la sua spalla sarà uno fra Pandev e Favilli, con quest’ultimo favorito. L’arbitro dell’incontro sarà l’esperto Orsato, che il Genoa guarda un po’ di traverso, perchè ha perso le ultime quattro partite da lui dirette.

Le due probabili formazioni:

Milan (4-3-3): Donnarumma, Rodriguez, Musacchio, Zapata, Abate; Paquetà, Bakayoko, ; Borini, Cutrone, . Allenatore: Gattuso

Genoa (4-4-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Lazovic, Veloso, Rolon, Bessa; Kouamè, Favilli. Allenatore: Prandelli

Nils

Non possiedo preziosi monili, non colleziono vinili e non difendo diritti civili. Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). Considero normale, anzi indispensabile, un certo livello di faziosità, specialmente quando si parla di calcio, l'importante (per me, tu fai pure quello che vvvuoi) è non esagerare con la dose. Notate bene: a volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *