Piatek sempre più al centro del mondo Milan (e non solo)

Il derby è andato male, come tutti sanno è stato vinto dall’Inter e è rimasto insolitamente all’asciutto. Ma non sarà una partita sbagliata a fermare il vento rossonero di rinascita. Gli obiettivi stagionali del Milan sono più vivi che mai e c’è una semifinale di ritorno di Coppa Italia da giocare con la Lazio. Bisogna solo ripartire di slancio. Krzysztof lo ha già fatto a modo suo pochi giorni fa, segnando un importante gol con la maglia della nazionale polacca. La stampa del suo paese lo ha esaltato più che mai, perfino Andriy Shevchenko ha voluto designarlo quale suo erede in rossonero, pur sottolineando qualche ovvia differenza.

Una cosa è certa: da quando l’implacabile attaccante polacco ha messo piede a Milano, sul versante rossonero si respira un’aria di frizzante positività ed entusiasmo. A testimoniarlo non ci sono solo i cori allo stadio, ma anche tanti altri piccoli segnali urbani, come per esempio i 3000 tifosi presenti il 12 marzo all’evento Adidas che vedeva protagonista in uno store nel centro del capoluogo lombardo. Gente venuta per un autografo, una stretta di mano o semplicemente per vedere i suoi occhi chiari. Fisico prestante, grande correttezza e disponibilità, estrema bravura in campo: il giovane bomber ex Genoa le ha tutte per continuare a far sognare il popolo rossonero. Dalla sua anche il pregio di preferire i fatti alle parole e ai social. Non è un caso che sia in testa alla classifica cannonieri (rigori esclusi) e non è un caso che le magliette con la scritta Boom Boom stiano andando letteralmente a ruba.

Se tutti i milanisti impazziscono per lui, gli altri non possono che rosicare e morire d’invidia. Qualcuno ha perfino tirato in ballo l’istigazione all’uso delle armi, in riferimento alla ormai celebre esultanza dell’attaccante polacco. Di certo è meglio sparare alla che sparare cazzate del genere.

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