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Prosegue il “casting” per la nuova dirigenza. Chi la spunterà?

Marco Fassone, prossimo amministratore delegato e dirigente generale del nuovo Milan targato “Made in China”, continua, lontano dai riflettori, il suo lavoro per cercare di arruolare figure responsabili serie e professionali. Ovviamente le cose non sono così semplici, e tra “casting” e improbabili “auto-candidature”, le cose procedono non senza polemiche, non ultima quella sul passato interista dei neo-arrivati. E mentre non si esclude l’arrivo di un altro ex interista, l’osservatore Antonio D’Ottavio, uomo di fiducia di Mirabelli, per il ruolo di ex “bandiera” rossonera da inserire in dirigenza, le candidature sono varie.

Demetrio Albertini (con il suo ormai famoso tweet) e Billy Costacurta (che ha rincarato la dose difendendo il suo ex compagno) sembrano ormai fuori dai giochi. A questo punto le candidature più concrete sono quelle di Paolo Maldini e Massimo Ambrosini, che Fassone dovrebbe incontrare a breve per illustrare loro il suo progetto e proporgli un ruolo, che ad ogni modo non sarà di secondo piano. Il pesarese ex Fiorentina sembra al momento favorito, ma fino alla fine dell’anno (quando cioè ci sarà il closing vero e proprio) di certo le cose potranno cambiare.

Non è escluso infatti che entri in gioco qualche nome a sorpresa, qualcuno ancora rimasto all’oscuro fino ad ora. Intanto spicca l’auto-candidatura di Daniele Massaro, il quale verrebbe “al Milan anche gratis”, mentre attenzione alla possibilità di un clamoroso ritorno di Leonardo, che nelle scorse ore, ospite di Sky, ha rilasciato delle dichiarazioni critiche nei confronti di chi ha gestito il Milan negli ultimi anni, con particolare riferimento al mercato… Dificile, del resto, dargli torto.


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