Anche contro la Fiorentina non abbiamo potuto fare a meno di notare l’importanza di avere in squadra un uomo come Juraj Kucka. La mediana del Milan, già fortemente condizionata dalla carenza qualitativa (problema che ormai pesa da anni su quel reparto), non può prescindere da un uomo che dia equilibrio, utile sia in fase offensiva che in fase di ripiegamento, fattori che sono venuti a mancare nel pareggio contro la Lazio, in cui Kucka era squalificato.

Affare – Il nostro “trattore” slovacco rappresenta senza ombra di dubbio l’ultimo grande capolavoro della gestione Galliani. Arrivato a fine estate 2015 nell’indifferenza generale per soli 3 milioni di euro, in un mercato caratterizzato soprattutto dalla grande spesa per Bertolacci, Kucka comincia subito a farsi valere e a distinguersi per le sue doti fisiche e il suo forte temperamento. Di certo non una delizia per gli esteti del calcio, ma non a caso è diventato uno degli idoli della tifoseria: la sua voglia di non mollare mai, il suo spirito da guerriero oltre al suo prezioso apporto tattico fanno di lui una pedina indispensabile anche per chi, come Montella, ama i giocatori dai piedi buoni.     

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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