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Allegri, Matri, Tevez: rimpianti Milan…

La Juventus pare inesorabilmente avvicinarsi alla possibilità di portare a termine uno storico triplete, impresa che in Italia è riuscita solo all’Inter nel 2010. In Italia è di certo la squadra più forte, senza alcun avversario in grado di impensierirla, in Europa forse Bayern, Real Madrid e Barcellona hanno qualcosa in più ma staremo a vedere. Tali meritate vittorie rispecchiano una netta superiorità, non c’è che dire, ma è anche vero che noi milanisti possiamo rammaricarci per l’incredibile serie di errori societari che hanno contribuito allo strapotere bianconero…

Allegri – Inizio 2014. La decadenza rossonera è cominciata ormai da tempo, ma dopo la clamorosa sconfitta per 4 a 3 col Sassuolo la situazione, a parere dei dirigenti, diventa inaccettabile. Barbara Berlusconi: “Una serata deludente come altre, che conferma come sia necessario e urgente, con il contributo di tutti, cambiare. Non è più tollerabile che i nostri tifosi assistano a prestazioni inaccettabili come queste”. Allegri di lì a poco verrà esonerato, e il Milan non vedrà più la luce: Seedorf può fare poco per cambiare la situazione e a fine anno sarà estromesso anche lui per passare il testimone ad Inzaghi… Tutto ciò mentre si comincia a pensare che la Juve di Allegri sia superiore a quella di Conte. Probabilmente non è solo l’allenatore che fa grande una squadra, ma anche una società seria alle spalle…

Matri – Nell’agosto del 2013 Matri torna in rossonero dopo una decina d’anni e per la modica cifra di 11 milioni di euro da versare nelle casse della Juve, ma il suo ritorno fu un clamoroso flop: 18 presenze e un solo gol. Dopo due esperienze in prestito alla Fiorentina e al Genoa, torna in bianconero ma con un piccolo particolare: il Milan pagherà metà dello stipendio del giocatore. Proprio Matri ha contribuito alla vittoria della Juve a Firenze in Coppa Italia due giorni fa: bell’affare per i bianconeri, che su di lui hanno prima guadagnato 11 milioni e poi lo riabbracciano pagandogli solo metà ingaggio. Un altro bel colpo messo a segno dalla nostra grande dirigenza.

Tevez – L’affare sfumato più famoso degli ultimi anni. Galliani pare aver chiuso con Tevez e il suo agente nel dicembre del 2011, con Pato dirottato al Psg di Ancelotti. Berlusconi però blocca tutto sul più bello e l’affare salta, probabilmente anche a causa della relazione tra Barbara e Pato. L’attaccante brasiliano ora vivacchia nel suo Paese dopo una serie infinita di infortuni, l’argentino è capocannoniere in Italia e da solo riesce a vincere una quantità incredibile di partite. Molti pensano che questo episodio a dir poco ridicolo sia stato il vero punto di inizio dello sfacelo della società rossonera.

Per non infierire troppo non abbiamo voluto parlare anche di Pirlo, altro uomo cardine dell’armata bianconera. Mentre tutti i sopra citati sperano di festeggiare i tanti trofei il più presto possibile, noi milanisti dobbiamo solo sperare che la cessione societaria venga ufficializzata il prima possibile, in modo da dare il via ad un progetto serio, che riporti il Milan alle posizioni che merita.


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