Basta figuracce. Questa finale giochiamola degnamente

 Sarò breve. Si può vincere e si può perdere. La sconfitta è perfettamente contemplata, nessuno pretende infatti che si debba per forza vincere. Ma c’è modo e modo di giocarsi una partita importante e il Milan di Gattuso ha già toppato in più di una occasione del genere. La tifoseria rossonera questi momenti li ricorda tutti perchè bruciano ancora. Vado a memoria, tanto per citarne tre: la pesantissima figuraccia nella finale di Coppa Italia (0-4), la (giusta) sconfitta di misura nel derby di ottobre con i cugini nerazzurri, quando per molti il Milan praticamente non giocò, direi io a causa di un’Inter ben più motivata e aggressiva. Infine, la recente (bruttissima) eliminazione di Europa League in Grecia, quando i padroni di casa riuscirono a vincere con il punteggio di 3-1.

Beh, direi che questi esempi, abbastanza eclatanti, sono più che sufficienti per rendere l’idea di ciò che vorrei non si ripetesse più, con Gattuso in panchina. Sì perchè uno dei principali denominatori comuni di queste tre sciagurate partite è proprio Rino in panchina. Tre fallimenti pesanti, che non ammettono scusanti, né ulteriori repliche.

Se una squadra vuol diventare vincente, necessita senza dubbio di tempo, di importanti innesti e di un’ottima organizzazione e di tutto quello che volete, ok, ma è altrettanto vero che ha bisogno anche di un’altra cosa fondamentale: cominciare a vincere qualcosa.

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