I top e flop del mese di Febbraio

 

Arduo il compito di stabilire chi merita la palma di top del mese di febbraio tra i rossoneri. Il periodo è veramente di quelli positivi, anzi con ogni probabilità gli uomini di Gattuso difficilmente potevano fare meglio, al netto delle effettive qualità della rosa. Per gli stessi motivi difficile anche stabilire chi ha deluso di più all’interno di una rosa che rema tutta dalla stessa direzione.

 

Top in Europa

La difesa è diventata senza dubbio il punto forte della squadra. Tenendo conto del periodo che va da inizio dicembre, il Milan è al primo posto in Europa per media gol subiti. I 3 gol presi nelle ultime 10 gare, 5 nelle ultime 15 (e mai più di una rete presa per volta) nelle quali si sono registrati ben10 cleen sheet, hanno proiettati i rossoneri a ridosso del terzo posto. Donnarumma, tornato a pieno titolo ai suoi livelli standard e capitan Romagnoli, i simboli di questo muro invalicabile.

 

Qualità e quantità

Gli ottimi risultati non portano solo la firma di una difesa imperforabile. A centrocampo Bakayoko continua a macinare prestazioni monstre giornata dopo giornata, mentre la vera sorpresa è senza dubbio Paquetà, che riesce ad abbinare una classe sopraffina ad una grande visione di gioco e ad uno spirito di sacrificio non tipicamente brasiliano. In attacco invece non ci sono più aggettivi per definire Piatek, che ha già fatto dimenticare Higuain: tralasciando il passaggio a vuoto nella trasferta contro la Lazio, il polacco ha messo a segno 7 gol nelle prime sei apparizioni. Solo Messi ha fatto meglio di lui in Europa.

 

Suso non brilla

Come detto, difficile trovare le note stonate in un’orchestra che funziona quasi alla perfezione. La gara con la Lazio, unica giocata sotto tono nell’ultimo periodo, ha messo in mostra un Suso che, forse a causa di pubalgia e stanchezza, avrebbe bisogno di maggior riposo. Anche Calhanoglu, apparso comunque in ripresa negli ultimi tempi (bello il gol a Bergamo), ancora non sembra essere il giocatore ammirato in Germania e solo in parte lo scorso anno. Una parentesi per Cutrone, sfortunato nel trovarsi davanti un Piatek fenomenale, che ha visto ridursi drasticamente il suo minutaggio. Il flop, va però al suo procuratore, già pronto a scatenare bagarre in vista del mercato estivo…

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