Con la Dea un’altra mazzata. Le pagelle del Milan

 DONNARUMMA Voto 5: contribuisce al vantaggio ospite con un bagher degno del miglior Bernardi. Poi para facile su Cristante nel recupero, poi ai minuti 52, 66 e 73. In evidente confusione.

ABATE Voto 6: belle diagonali difensive ai minuti 7, 8 e 16. Buona lena in fase offensiva, anche se il suo meglio lo ha già dato.

MUSACCHIO Voto 6: non particolarmente sollecitato.

BONUCCI Voto 6: testa-fuori al minuto 15. Dopo un inizio difficile, adesso il problema non è certamente lui. Grande chiusura su Gomez al minuto 68.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 5: spinge dalla sua parte. Tira centralmente al minuto 49. Non fa la diagonale su Ilicic nel raddoppio dell’Atalanta.

KESSIE Voto 6: esordisce con due erroracci ai minuti 5 e 29 che scatenano la ripartenza ospite. Lui però non molla e ce la mette tutta. Tira fuori al minuto 48 e al minuto 49 (di poco).

MONTOLIVO Voto 6: pericoloso al minuto 18. Buon ritmo nella circolazione della palla. Puntualmente cala dopo un’ora.

BONAVENTURA Voto 6: solito gran numero di palloni giocati al centro e sulla sinistra. Al minuto 13 il VAR gli strozza l’urlo di gioia in gola.

BORINI Voto 6: uomo ovunque del centrocampo a 4. Tira alto al minuto 52. Corre e sbuffa. Tira ancora di poco fuori al minuto 66 e alto al minuto 86.

KALINIC Voto 5,5: rischia grosso su Toloi. Lotta per liberarsi e dare sponda ai compagni. Tira alto al minuto 50 e al 54. Murato al minuto 61, tira fuori al minuto 66. Sfigato al di là dei suoi demeriti.

CUTRONE Voto 5: quando gli attaccanti vengono in difesa fanno puntualmente casino. Commette il fallo (ingenuo) dal quale nasce il primo gol. Comunque, fuori ruolo. Bel cross al minuto 22 che Kalinic non sfrutta, tiro debole al minuto 23.

CALHANOUGLU S.V.: poco tempo per mettersi in mostra, ammesso ne abbia voglia.

ANDRE’ SILVA S.V.: della serie “quando sei disperato”.

BIGLIA S.V.: immancabile pallone perduto a metà campo.

GATTUSO Voto 5: in assenza di Suso mi sarei aspettato il ritorno al trequartista dietro i due attaccanti. Invece si insiste sul solito 4-3-3 finto, con Cutrone a sinistra. Anche stavolta, errore (per giunta doppio) che causa il gol avversario e partita in salita. Altro errore (difensivo) sul raddoppio. Il problema resta la fase offensiva, atteso che, come già visto altre volte in passato, ad ogni tiro ci fanno gol. Cinque in due partite e cinque gol. La confusione regna sovrana. Spero solo, per carità di Patria, che non richiamino Montella. Gattuso si è preso questa gatta e se la peli per bene sino all’ultimo, comunque vada: dimettersi non sarebbe un bel gesto.

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