Torino-Milan 3-1, per la squadra di Pioli è una figuraccia. Le pagelle rossonere

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SPORTIELLO Voto 6,0: surroga Maignan nel palleggio anche se la pigmentazione cutanea è un’altra. E’ scaltro al minuto 9 quando in uscita bassa al limite dell’area riesce a non toccare la palla con la mano. Sui gol assolto per non aver commesso il fatto.

KALULU + TERRACCIANO Voto 5,0: il primo fatica a riconoscere persino i compagni, il secondo ci mette buona volontà. Insieme provano a riaffermare i principi della tolleranza, della fratellanza tra i popoli e dell’inclusione tentando più volte di abbracciarsi a metà campo.

THIAW + TOMORI Voto 5,0: provano a marcare Zapata con la tecnica della mimetizzazione nella speranza di confonderlo ma Zapata non è fesso, è uno che ha fatto la rivoluzione e li beffa entrambi. Successivamente, cercano disperatamente di assomigliare a Cochi e Renato ne “il poeta e il contadino”, spesso riuscendovi.

BENNACER Voto 6,0: superato l’imbarazzo iniziale delle calzature appena comprate e perciò scomode in quanto strette, gioca da mezzo destro a piede invertito. Segna il gol che batte bandiera liberiana, per poi farsi disorientare da Pellegri, mica uno qualsiasi, nell’azione del raddoppio.

REIJNDERS Voto 6,0: ha sempre la palla al piede, manco fossimo alla Cayenna. Almeno corre e si danna l’anima. Tira senza prefisso al minuto 89.

MUSAH Voto 5,5: mostra i muscoli come un buttafuori dello Studio 54. Cerca di imitare George Weah quando si piazza al centro dell’attacco. Corre molto, punta molto, fa massa.

PULISIC Voto 5,5: Tira alto sopra la traversa al minuto 33. Si agita molto come un pesce nella rete ma dentro di sé vorrebbe essere già in vacanza.

JOVIC Voto 5,5: parte che si muove per il campo più che nelle tre stagioni precedenti. Poi si arresta sbattendo a ripetizione sull’armadio Buongiorno. Qualche buona sponda e nulla più. Impegna Milinkovic al minuto 50.

OKAFOR Voto 6,0: bello il taglio di capelli tribale. Bel tiro cross al minuto 21 che impegna Milinkovic, poi al minuto 24 un suo destro esce di poco alto. Uno dei pochi a provarci.

GIROUD S.V.: un colpo di testa alto al minuto 83.

LEAO S.V.: una serpentina al minuto 87 sulla quale Milinkovic si supera.

FLORENZI S.V.: entra per battere gli angoli.

POBEGA S.V.: in evidente ritardo di condizione, sarebbe ingiusto dargli un voto e qualche responsabilità

PIOLI S.V.: certe partite sarebbe meglio non giocarle. Se la Primavera di Abate fosse stata già nei play-off, meglio Zeroli e compagnia. Conferma che senza Theo e Leao è dura più del cemento armato. Da lunedì sapremo.

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