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La mafia voleva uccidere un giocatore del Milan


La Mafia voleva ucciderlo e nel periodo in cui era al Milan ha rischiato più volte la vita. Riuscendo sempre a scamparla per miracolo. La storia è venuta a galla solo adesso, ben sette anno dopo. A dir poco incredibile che per tutti i mesi della sua permanenza in rossonero nessuno, fra tifosi e addetti ai lavori, si accorse mai di nulla. Il diretto interessato però se ne rese conto presto: Yoann Gourcuff cominciò ad insospettirsi seriamente perchè nella sua vita accadevano cose strane. Come spesso succede in questi casi, a un certo punto i sospetti divennero qualcosa di più: Gourcuff capì di essere pedinato. Quando rientrava a casa dopo l’allenamento, c’era quasi sempre la stessa macchina parcheggiata sul vialetto antistante la sua casa. Una macchina scura con dentro due uomini, che sembravano vestiti in maniera del tutto identica. Uno di loro era piuttosto basso ed aveva la barba, l’altro, più adulto, doveva avere una cinquantina d’anni. A una distanza di circa 60 metri, non era possibile distinguere bene il loro volto. Il francese cominciò a porsi mille domande. Chi c’era dietro questa misteriosa organizzazione? In quel periodo Gourcuff diffidava di tutti, anche dei propri compagni di squadra. E quando un giorno, per caso, trovò un paio dei suoi calzettoni nel borsone di Gennaro Gattuso, all’epoca anche lui rossonero, i sospetti si trasformarono in una agghiacciante realtà: erano i suoi stessi colleghi a volerlo morto. Mafiosi dentro lo spogliatoio! L’angoscia paralizzò il francese a tal punto che nelle partite di campionato non riuscì neanche più a controllare la palla con i piedi, per non parlare dei dribbling e delle giocate individuali, che divennero totalmente estranee al suo repertorio. A un certo punto il terrore prese del tutto il sopravvento e lui decise di affrontare di petto la situazione, divenuta ormai insostenibile. Parlò a quattr’occhi con capitan Maldini, alla fine di un allenamento, negli spogliatoi di Milanello: ”-Capitano, pensavo di sbagliarmi, ma ora sono sicuro di non essere benvoluto in squadra. Vorrei sapere perchè. A cosa è dovuto questo odio nei miei confronti? Ho motivo di ritenere che qui qualcuno mi vuole morto“. Non ricevette mai nessuna risposta perchè disse tutto questo in francese. Maldini non capì nulla.

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