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Mercato ricco, rosa povera

 Mancano pochissimi giorni alla fine del mercato. In questa sessione il Milan ha acquistato 11 giocatori ed ha speso oltre 220 M di euro. Le cessioni si contano sulle dita di una mano e nessuna ha riguardato calciatori titolari. Alla luce di ciò sembra assurdo affermare che la rosa del Milan sia incompleta. Eppure è così.

Le prime 6 partite ufficiali, disputate tra l’altro contro avversari di medio/basso livello, hanno evidenziato mancanza di gioco, qualità e alternative di livello. Analizziamo la situazione reparto per reparto.

In attacco Montella dispone di 3 punte vere e proprie: Kalinic, Andre Silva e Cutrone. In rigoroso ordine di età. Nessuno di essi garantisce, sino a prova contraria, più di 20 gol a stagione. Se facciamo un confronto con le migliori squadre del campionato si rende evidente la differenza.

Juve, Roma, Napoli ed Inter (e si potrebbe continuare) hanno almeno un bomber da 20 reti: Higuain, Dzeko, Mertens ed Icardi, rispettivamente. Per quel che riguarda gli attaccanti esterni Montella può contare su Suso, Borini e Calhanoglu. La doppia cifra resta per questi un obiettivo non certo. Altro confronto con le suddette squadre: ognuna di esse ha almeno un attaccante capace di ambire addirittura alle 20 reti. La differenza è sostanziale.

A centrocampo il ventaglio di scelte è ugualmente limitato. Biglia e Kessie appaiono al momento imprescindibili e privi di alternative di livello comparabile. L’argentino può essere rimpiazzato da Montolivo e Locatelli: per motivi diversi nessuno dei due garantisce le stesse geometrie dell’ex laziale. L’ivoriano ha come alternative lo stesso Montolivo, Zanellato ed eventualmente Bonaventura: giocatori incapaci di analoga forza fisica e capacità d’interdizione. Un paragone con i top club del campionato sarebbe impietoso.

In difesa i sicuri centrali sono Musacchio, Bonucci e Romagnoli, uno dei quali verrebbe escluso in caso di difesa a quattro. Zapata resta il solo altro centrale a disposizione, assumendo che tanto Paletta quanto Gomez siano giocatori in uscita. I terzini/tornanti certi del posto sono Conti da una parte e Rodriguez dall’altra. Abate, Calabria ed Antonelli le rispettive alternative, di qualità nettamente inferiore. Solo sulle fasce Montella può pertanto ritenersi abbastanza coperto. Ad analisi conclusa ci chiediamo: i 220M sono stati spesi al meglio o si potevano fare scelte differenti e più oculate ?

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