Milan-Sampdoria 3-2, le pagelle di Suso e compagni

 DONNARUMMA Primo tempo 5,5: senza colpe sul gol del Quaglia, sul tiro di Saponara sembra invece non essere capace di allungarsi del tutto, eppure è alto. Secondo tempo S.V.: il doppio reticolato rossonero inibisce le iniziative doriane e lui risulta spettatore non pagante.

CALABRIA Primo tempo voto 5+: ragazzo mio, devi imparare a difendere. Concede il destro a Saponara anziché cercare di accompagnarlo verso il fondo, poi sul lancio dello stesso Saponara (una palla facile da leggere) si tira indietro con ritardo (e non è la prima volta…) lasciando a Quagliarella la battuta facile facile. Secondo tempo voto 6: va un po’ meglio nella ripersa favorito dall’atteggiamento della squadra. Esce acciaccato per Abate. Esiste anche la fase difensiva, diteglielo.

MUSACCHIO Primo tempo voto 5,5: è dura per tutti contro il satanasso Quagliarella. Nell’azione del pari tenta un improvvido anticipo sulla trequarti avversaria aprendo la metà campo alla ripartenza avversaria: lì, o fai fallo oppure attendi e copri. Secondo tempo voto 6: meglio nella ripresa, gli spazi da coprire sono più stretti e la Samp piano piano si affloscia.

ROMAGNOLI Primo tempo voto 6+: anche stavolta non oltrepassa mai la linea di metà campo. Bel salvataggio al minuto 43 su Saponara. Secondo tempo voto 6,5: nella ripersa è un muro di gomma sul quale rimbalza tutto.

RODRIGUEZ Primo tempo voto 6,5: diligente e pulito nei tocchi. Laxalt più alto se da un lato lo limita nelle discese, dall’altro lo avvantaggia in fase di copertura. Secondo tempo voto 6,5: in generale, fenomenali i suoi cambi di gioco a servire . Tosto nei contrasti.

Primo tempo voto 6,5: assist al bacio per la testa di Cutrone ed altre buone iniziative. Secondo tempo voto 7: impegna Audero al minuto 58 e poi al minuto 61 piazza il sinistro malefico per il vantaggio. Alimenta costantemente la manovra offensiva, ma non è una novità.

KESSIE Primo tempo voto 6-: non è in condizioni ottimali e si vede nei tocchi e nelle giocate. Secondo tempo voto 6+: nonostante tutto, non si tira indietro e novello Lazzaro, risorge con il passare dei minuti.

BIGLIA Primo tempo voto 6+: non è mai facile giudicare le partite dell’argentino. Sembra lento, ma in realtà è in movimento costante. Secondo tempo voto 6,5: radar davanti alla difesa, mette il piede su ogni pallone.

LAXALT Primo tempo voto 6: si piazza alto e molto largo, offre aiuto prezioso a Rodríguez. Secondo tempo voto 6: come nel primo, corre avanti e indietro. Litiga con se stesso al minuto 86 e colpisce il palo. Esce per Calhanoglu.

HIGUAIN Primo tempo voto 6,5: ride, e questa è già una buona notizia. Partecipa all’azione e sembra divertirsi di più. Al minuto 4 colpisce l’esterno della rete, al minuto 33 impegna Audero e fa il pari al minuto 35 dopo un sontuoso uno-due con Cutrone. Secondo tempo voto 6,5: al minuto 46 impegna severamente Audero. Gioca a tutto campo.

CUTRONE Primo tempo voto 6,5: al minuto 17 colpisce nell’area piccola su cross di , poi assiste Higuain per la rete del pari. Fa movimento continuo su tutto il fronte d’attacco. Secondo tempo voto 6,5: generosissimo, esce stremato. Fornisce fondamentale punto di riferimento in avanti.

ABATE S.V.: entra in tempo per un giallo, peraltro immeritato.

CALHANOGLU S.V.: solo i minuti finali.

CASTILLEJO Voto 6: rimpiazza Cutrone piazzandosi in una zona del campo dove fornisce freschezza e aggressività.

GATTUSO Primo tempo voto 6: la posizione di Saponara (sempre libero tra le due linee da 4) per circa 40 minuti rimane un problema irrisolto. Due errori individuali (Musacchio e Calabria) segnano il risultato parziale. Costante la ricerca del cambio di gioco per consentire a l’isolamento e l’uno-contro-uno. Secondo tempo voto 6,5: la squadra si stringe di più inibisce le iniziative degli ospiti e la differenza la fa la tecnica individuale, perché noi abbiamo e loro no. Vittoria importante contro la miglior difesa del campionato. Torna all’antico (ma poi il 4-4-2 è antico?) e la manovra ne beneficia, l’attacco si desta e nella ripresa Donnarumma è inoperoso. C’è da lavorare sulle individualità. Se vinciamo col Genoa siano a -4 dal secondo posto, tiè.

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