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Samp-Milan 1-2, il rosso a Leao salva i blucerchiati

DiEgidio

Set 11, 2022 , ,

milangrey

MAIGNAN Voto 7,0: impagabile sostegno basso per i suoi difensori, trascorre un primo tempo tranquillo librandosi in volo inutilmente quando la palla di Djuricic scheggia la traversa. L’inferiorità numerica lo raggiunge mentre stava ordinando le trenette col pesto per il dopo partita. Sale di impegno e partecipazione con il passare dei minuti e nel concitato finale para in presa bassa al minuto 72 e in doppia deviazione, mano e poi “petto, petto netto” (direbbe Spalletti) al minuto 86 sbrogliando una situazione più confusa che difficile e figlia degli episodi di natura disciplinare. Se lo ferma la Finanza dovrà giustificare tutti questi chili di personalità che si porta appresso e che non sono “ad uso personale”.

CALABRIA Voto 6,5: rimedia brillantemente al minuto 14 sull’errore di Kalulu. Abile e ben posizionato difensivamente per tentare l’anticipo. Come al solito di facile corsa, gioca e spinge cercando la riconquista della palla in avanti.

KALULU Voto 6+: unico errore da sottolineare un passaggio errato al minuto 14. Di lì in avanti lotta con il consueto ardore agonistico, di testa, di piede e con la testa.

KJAER Voto 6,5: troneggia davanti l’area di rigore distribuendo palloni come fosse alla catena di montaggio ma non tira indietro il piede e non smette di cercare l’anticipo e il duello difensivo. Gioca l’1 vs 1 in maniera impeccabile.

THEO HERNANDEZ Voto 6+: primo tempo sonnacchioso anziché no. Sparacchia alto al minuto 41 e non appare in gran serata. Sale di brillantezza nella ripresa quando gli aggiustamenti di Pioli gli permettono di partire più avanti, così che al minuto 53 straripa e al minuto 63 impegna Audero col piede meno nobile.

POBEGA Voto 6,5: tanti cari saluti a chi diceva che non fosse da Milan. Il ragazzo gioca una partita di gran presenza mulinando gambe e braccia con un raggio di azione ampio e un ritmo fatto di poche accelerazioni ma di un movimento costante. Abile anche nel palleggio.

TONALI Voto 7,5: un gigante. Guerriero gagliardo e tosto, alla Benetti per intenderci, gioca che sembra doppio, unendo quantità e qualità. Magnifico un recupero difensivo al minuto 46 con finta di corpo e pallone fermato sulla linea laterale dopo aver tagliato tutto il campo in diagonale.

MESSIAS Voto 7,0: al minuto 6 chiude perfettamente una ripartenza micidiale beffando Audero nel sottopancia. Attivo anche in fase di non possesso gira alto al minuto 52. Le vicende disciplinari ne suggeriscono il cambio (stavolta immeritato). In partite come queste è utilissimo e si è visto.

DE KETELAERE Voto 6+: partita fatta di tocchi puliti, precisi e gran movimento. Gioca di fino e di saggezza tutti i palloni. Segna facendo spallucce ma il VAR gli nega la gioia della rete mostrando il suo volto più crudele. Esce anche lui vittima della congiuntura disciplinare.

LEAO Voto 6,5: accelera subito per un angolo al minuto 2, poi al minuto 6 saluta la compagnia dando il via all’azione del vantaggio. Tira alto al minuto 28 poi al minuto 40 è ancora incontenibile. Nella ripresa il sig. Fabbri completa il suo disegno diabolico e premeditato (ma legalmente ineccepibile) appioppandogli il secondo giallo.

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GIROUD Voto 7,0: alla sua veneranda età immaginava di trascorrere una serata al caldo in panchina. Invece questi giovani d’oggi stanno sempre male o sono affaticati da una vita dissoluta e a lui, vecchia roccia, si chiede di fare gli straordinari. Ma non si scompone più di tanto e ci mette un po’ a scaldarsi ma quando lo fa sono dolori. Una leggera nonché inevitabile forma di artrite non gli consente di tirare via in tempo il gomito che resta in fuorigioco sul gol Di CDK. Poi al minuto 41 e 42 ha una doppia chance e poi è pericoloso di testa ma sull’episodio della manina galeotta di Villar il VAR gli rende ciò che gli aveva tolto nel primo tempo. Perfetta la realizzazione del rigore. Grande con le spalle alla porta.

PIOLI Voto 7,0: governa alla grande, da esperto timoniere, la nave tra i marosi causati dai cartellini che il sig. Fabbri dispensa. Gestisce l’inferiorità numerica (ma non era un vantaggio giocare in 10?) tanto da non farla vedere. Lancia giocatori in campo come fossero i componenti Goldrake. Efficace la difesa a 3 che credo rivedremo spesso per una vittoria di grande spessore (e non solo tecnico). E pensare che c’è chi ha storto il naso per i pareggi di Bergamo e Sassuolo. Avanti così, una partita alla volta.

TOMORI Voto 6,5: entra

 per bollinare la nuova disposizione tattica. Esibisce la faccia truce dell’Ispettore Fikayo ed il caso è felicemente chiuso.

BENNACER Voto 6,5: trottolino amoroso ondeggia e folleggia palla al piede facendo impazzire gli avversari e togliendo loro fiato.

VRANKX Voto 6,0: entra in un momento certamente non propizio per uno che è all’esordio. Ma lui che viene dal Nord mette muscoli, fisico e corsa a disposizione dei compagni senza tradire emozione alcuna.


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