Tempi Rossoneri

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Stella Rossa-Milan 2-2, le pagelle di Donnarumma e compagni

DONNARUMMA Voto 7+: piuttosto impegnato, anziché no, pur senza “miracol mostrare”, soprattutto con tiri dalontano. Para su Kanga (minuto 7), su Falcinelli, di piede (minuto 19), su Ivanic (minuto 25), poidue volte su Ben (minuti 30 e 47). Intuisce soltanto il rigore del pari e nulla può sull’ultima palla.La Stella Rossa gli concede sempre la prima giocata e lui ne approfitta da regista consumato.

KALULU Voto 6,0: il voto è la media tra un primo tempo timoroso e impreciso ed una ripresa più garibaldinaed attenta. Inizia piuttosto propenso ad offendere e difatti va al cross al minuto 10 e al minuto 18 (quello del gol annullato ad Hernandez), parimenti evidenziando qualche errore nel palleggio. Nella ripresa sale di rendimento, gioca con maggiore personalità e un suo affondo causa il rosso a Rodic.

TOMORI Voto 6+: senza strafare dà sensazione di affidabilità affondando il piede quando serve.

ROMAGNOLI Voto 6,0: la Stella Rossa ci prova soprattutto da fuori e, complici i ritmi non troppo forsennati, fa lasua tranquilla partita, gestendo con Donnarumma l’avvio dell’azione. Sul rigore viene colpito dalpallone tirato da Falcinelli da breve distanza.

THEO HERNANDEZ Voto 6,5: diciotto minuti di anonimato nel corso dei quali dalla sua parte non si gioca mai, sino all’azione del gol che il VAR annulla. Bloccato, francobollato, controllato, raddoppiato (tanto che le attenzioni a lui dedicate aprono spazi invitanti nel mezzo del campo) stenta ad accendersi. Incuneatosi in area di rigore su una buona palla, incespica nell’effettuare un cambio di direzione. Nella ripresa, entra, con un’accelerazione delle sue nell’azione del rigore del minuto 60 che si guadagna e trasforma.

BENNACER Voto 5,5: che non fosse una delle sue serate migliori s’era capito. Che dovesse uscire ancora una volta anzitempo (minuto 38) no.

MEITE’ Voto 6-: la partita è una di quelle al suo livello e lui in effetti riesce a mettersi in mostra. Va al tirodi testa in avvio (minuto 9) e in chiusura (minuto 82). In mezzo una prestazione di fisico con cosebuone (persino palloni giocati di prima intenzione) e meno buone, come c’è da attendersi. Non raggiunge la sufficienza perché nell’ultima azione si limita ad osservare Pavkov che salta colpendo di testa.

CASTILLEJO Voto 6+: partita onesta condita della consueta applicazione, di impegno, dei molti falli subiti, dimolto movimento. Al minuto 6 si inserisce centralmente e va a segnare ma con il polpaccio in fuorigioco. Tende ad accentrarsi per ricevere palla e giocarla fronte alla porta o aprire sul latoopposto. Al minuto 39 ha una buona palla in area che non sfrutta a dovere e poi entra nell’azione dell’autogol del vantaggio. Al minuto 66 non finalizza come vorrebbe (e come avremmo voluto noi…) l’assist di Leao nell’area piccola.

KRUNIC Voto 6+: ondeggia per giocare la palla (talvolta anche troppo) nella posizione di campo che forse preferisce. Va al tiro pericolosamente al minuto 18. Nella ripresa fornisce un prezioso contributo alla eccessiva leziosità al limite dell’area avversaria.

REBIC Voto 6,0: va al tiro al minuto 8 (deviato in angolo) poi il gol sbagliato al minuto 22 che grida ancora vendetta. Molto attivo e veloce rappresenta un pericolo costante sull’out sinistro. Esce all’intervallo perchè (ritengo) verrà schierato in partenza domenica.

MANDZUKIC Voto 6+: alla prima partita dall’inizio, si è mostrato mobile e disponibile alla collaborazione con i compagni lottando al massimo delle sue possibilità attuali e confermando di non essere un fulminedi guerra. Terminale offensivo, partecipa alle ripartenze di gruppo ma essendo per caratteristiche diverso da Ibrahimovic, predilige fare la sponda di testa per l’esterno in appoggio o il centrocampista a sostegno piuttosto che mettere palla a terra e giocarla. Essendo per natura menoattaccante dispone di minore fantasia ed inventiva in zona gol ecco perché gira più al largo del limite dell’area. Però partita nel complesso positiva. Viene tolto nel finale perché, già ammonito, è in odore di rissa. Peccato perché la sua altezza sarebbe servita nell’azione finale.

PIOLI Voto 6,0: un pari (con due gol, oltretutto) in una competizione europea non è mai, per principio, da buttare. Ma poteva andare diversamente, è bene dirlo. Evidentemente quando si incontrano Stella Rossa e Milan non accade mai qualcosa di banale. Nel 1988 la nebbia oscurò tutto il campo con tutte le conseguenze che sappiamo. Oggi la nebbia si è rivista, ma a banchi, ma nella sola metà campo del Milan e per due brevi periodi di 15 minuti all’inizio ed alla fine del secondo tempo. Mentre all’epoca dei fatti ne beneficiammo noi, oggi ne ha beneficiato la squadra Serba che è riuscita a rimettere in piedi una partita sul cui esito nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo. Come già osservato in precedenza, non siamo una squadra in grado di gestire tutta una partita ma soltanto fasi all’interno della stessa. Lasciare troppo tempo l’iniziativa all’avversario può essere pericoloso. Notazione tattica: quando si sta difendendo un risultato, sia in casa che in trasferta, è buona norma non togliere mai dal campo il riferimento offensivo (se non per cause di forza maggiore) a meno di avvicendarlo con uno dalle stesse caratteristiche. Il messaggio che si manda alla squadra è sbagliato, perché questa tende naturalmente ad abbassarsi e a cedere campo all’avversario sino a portarlo ai limiti dell’area con tutte le conseguenze del caso. Mandzukic, da solo, avrebbe tenuto impegnati i due difensori centrali avversari e sarebbe stato utile nell’azione decisiva del calcio d’angolo, che, a dire il vero è stata doppiamente falsata da un fallo su Castillejo e da una posizione di fuorigioco. Tutto ciò premesso, e come abbiamo verificato di persona, non siamo nella posizione di poterci permettere cali della concentrazione.

TONALI Voto 6,0: sembra non veda l’ora di entrare e si inserisce bene nella partita incorso. Al minuto 51 non riesce ad arginare il veloce Ivanic nell’azione che porta al rigore del pari, poi però si riscatta con la bella fuga del minuto 60 che si concluderà con il vantaggio. Va al tiro al minuto 85.

LEAO Voto 6,0: si vede al minuto 66 quando strappa sull’out sinistro per poi servire al centro area.

CALHANOGLU S.V.: una sola buona iniziativa, ma di qualità, purtroppo non sfruttata a dovere dai compagni.

DALOT S.V.: atto di pura presenza.


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