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Torino – Milan: tutte le dichiarazioni dei protagonisti

Inzaghi: quando siamo andati in vantaggio abbiamo avuto un’altra buona palla, potevamo fare il secondo. Dovevamo gestire meglio l’11vs11, in dieci oramai era andata, poi ancora una volta su calcio d’angolo abbiamo preso gol. Dobbiamo cercare di correre ai ripari su questo aspetto. La squadra ha sofferto, ha dato l’anima, ho messo anche Alex sui calci piazzati per dare una mano, è incredibile che dopo abbiamo preso gol proprio su calcio d’angolo. De Sciglio? Pensavo che mettendolo a destra potessi agevolarlo. Abate? Non può giocare due partite in tre giorni e preferivo averlo martedì in Coppa Italia. Non dobbiamo più parlare di terzo posto, dobbiamo fare meglio. Lo spirito c’è stato, dobbiamo migliorare nella personalità. Probabilmente paghiamo un po’ questo. Martedì abbiamo la Coppa Italia e cercheremo di fare una grande gara. La squadra si è un po’ ritirata, ho cercato di spronarli ad avere coraggio. Portando il terzino a giocare sul quinto dei loro ci aveva portato a far gol. Questa squadra appena soffre un po’ perde un po’ di certezze, poi siamo rimasti in dieci e abbiamo fatto quello che potevamo. Quando difendi lontano dalla tua area corri meno rischi, ma non è sempre facile. Più riusciamo ad essere alti e meno rischiamo dietro. Secondo me dovevamo fare meglio in undici contro undici, in dieci non posso rimproverare nulla a questa squadra. So da dove siamo partiti. Non mi hanno illuso le partite fatte bene, col lavoro possiamo far crescere questa squadra. Queste partite hanno dimostrato che il carattere c’è, forse manca un po’ di personalità.

Abate: bisogna guardare in faccia la realtà, il Toro ci ha messo sotto. Eravamo in dieci contro undici, non in otto contro undici. Bisogna dare qualcosa in più già da martedì. Abbiamo un obiettivo importante e speriamo di fare un’altra prestazione. La squadra deve crescere a livello caratteriale. In settimana lavoriamo bene, si va forte, ma non abbiamo la forza di chiudere le partite, non riusciamo a schiacciare gli avversari. Ci abbassiamo troppo presto. Come struttura, siamo predisposti a giocare meglio contro le grandi squadre, di rimessa. Contro le cosiddette piccole, quando bisogna fare la partita, andiamo in difficoltà. E questo non va bene. Potevo anche partire dal primo minuto, ma ho fatto solo quattro allenamenti con la squadra e non sto ancora bene. Martedì partirò titolare. Le palle inattive? Non so cosa sta succedendo. È un problema che il Milan ha da tantissimi anni. Noi ce la mettiamo tutta, dobbiamo migliorare.

Rami: potevamo uscire con 3 punti. Loro sono forti di testa, dobbiamo lavorare di più sulle palle inattive. Abbiamo provato a giocare in 10 ma è difficile. Dobbiamo dimenticare la sconfitta col Sassuolo. E’ difficile per tutti giocare in 10. Loro hanno giocato con due attaccanti ed erano alti. Tutte le partite d’ora in poi sono delle finali, dobbiamo lavorare, giocare col cuore e andare avanti.

Armero: ringrazio lo staff tecnico e i miei compagni per la fiducia, sto dando una mano come gli altri, spero di dare qualcosa in più in ogni partita e di continuare a giocare. Sfortunatamente hanno pareggiato, però noi sappiamo che siamo una grande squadra e che possiamo migliorare. C’erano pochi spazi per andare avanti. E’ importante che i nostri tifosi ci danno una mano, abbiamo bisogno di loro. Dobbiamo dare il 100% per vincere le prossime.

Tassotti: non siamo contenti di come abbiamo giocato, soprattutto nel primo tempo. La partita si è messa subito bene, abbiamo fatto gol su una cosa che abbiamo preparato: di andarli a prendere alti. Poi nel secondo tempo abbiamo smesso, ci siamo tirati un po’ indietro e abbiamo rischiato anche in 11 contro 11. Siamo rimasti in 10 e non ce l’abbiamo fatta. In 10 è stata difficile, la squadra non ce l’ha fatta a salire. In 10 ci vuole tanto coraggio e forza: ci son mancate le forze, abbiamo giocato solo 2 giorni fa. Giocheremo ancora martedì e poi avremo la partita con l’Atalanta, non dovremo sbagliare le scelte e metterci la testa.

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Ventura: potevamo vincere, abbiamo avuto palle gol importanti e abbiamo subito un tiro, quello del rigore. Un punto molto più importante di quello che può sembrare, stiamo tornando ad essere il Torino dello scorso anno, ho rivisto la voglia di giocare a calcio che nel primo periodo si è vista molto meno. Il Milan per novanta minuti non è uscito dalla metà campo ma contro di loro non siamo molto fortunati. Sono contento, mi dispiace per il risultato perché avremmo meritato di più, ma mi sembra che stia per iniziare il campionato del Torino. Cerci? E’ un ottimo giocatore, ha le qualità per diventare un grandissimo. Deve solo capire la strada da intraprendere, non servono solo grandissime potenzialità, gli auguro di proseguire questo percorso, è un giocatore che credo non abbia ancora fatto vedere quello che sa fare. Può fare molto di più, le qualità vanno abbinate ad un discorso mentale…

Glik: fa piacere fare gol, potevo segnare anche nel primo tempo. Abbiamo creato tre-quattro palle gol pulite e forse meritavamo qualcosa in più. Siamo contenti di questo punto, dobbiamo andare avanti così, con questa voglia e questo gioco. Sapevamo che il punto debole del Milan erano le palle inattive…

Cairo: il Toro ha dominato anche nel primo tempo, quando eravamo undici contro undici. Siamo stati sfortunati, ma nella ripresa il Milan non ha varcato il centrocampo. Il Torino ha giocato con disinvoltura, creando tantissimo. Poi abbiamo un bomber come Glik, che merita un premio speciale. Cerci è venuto a salutarci negli spogliatoi e gli ho detto: ‘Caro Alessio, sei un coglione, non dovevi lasciare il Torino’. Mi ha dato ragione. Scherzavamo ma neanche tanto…


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