A Milan Channel ha parlato a 360 gradi Gennaro Gattuso. Sul momento negativo del Milan: “Berlusconi è uno dei più vincenti al mondo, da un’aula di tribunale ha portato il Milan sul tetto del mondo. Stiamo attraversando un momento negativo, ma la storia non bisogna dimenticarla. Oggi la cosa migliore è avere una programmazione: in questi 4-5 anni ho sentito che si doveva puntare sui giovani e poi i giovani venivano messi da parte. La cosa più importante è parlare chiaro. Si può soffrire, per tanti anni siamo stati una macchina perfetta invidiata in tutto il mondo. Un periodo di transizione ci può stare, basta guardare la Juventus”. Su come si risolvevano i problemi ai suoi tempi: “I problemi si risolvevano sia in via Turati che nello spogliatoio. Fra società e squadra si ragionava con una testa sola e secondo me il segreto di tutti questi anni è stato questo. E’ anche vero che il carisma di tanti campioni permetteva che le cose si sistemassero in pochissimo tempo. C’era un grandissimo senso di appartenenza e delle regole che dovevano essere rispettate ed erano uguali per tutti”. Sulla sua carriera di allenatore: “Sto facendo lo stesso percorso che ho fatto da calciatore. Sono andato presto all’estero. Devo migliorarmi ancora in tantissimi aspetti per diventare un buon allenatore. Ho ancora tanto da lavorare per imparare a fare questo mestiere. Non basta essere stato un giocatore per saperlo fare. Il fuoco dentro e la passione non mi mancano. Allenare il Milan? Il sogno. Così come è stato un sogno indossare la fascia di capitano con la mia gloriosa maglia cucita addosso. La strada è ancora lunga, devo migliorare molto. Se diventerò bravo spero di avere questa opportunità”. Sulla Nazionale: “Per l’ennesima volta si è vista la mano di un grandissimo allenatore. Poi può essere simpatico o meno, ma ha preparato una grande partita dal punto di vista tattico. L’Italia è stata padrone del campo. L’ho rivista stamattina e ci sono dei grandi spunti per chi fa una professione come me. Devo fare i complimenti a Conte”.

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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