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Bulgaria – Italia: le dichiarazioni dei protagonisti

Conte: dispiace per il risultato per la prestazione offerta dai ragazzi. Per le occasioni create meritavamo sicuramente la vittoria su un campo storicamente non semplice per l’Italia. Per lo sforzo prodotto abbiamo raccolto troppo poco. A me la squadra è piaciuta, sotto tutti i punti di vista, abbiamo giocato ad una porta, abbiamo lasciato solo due ripartenze e siamo stati puniti. Abbiamo condotto la partita in lungo e in largo sbagliando tanti gol: abbiamo raccolto il minimo però sono soddisfatto. Offeso per le polemiche sul piano personale? Fate voi le vostre considerazioni…

Eder: è una gioia grande per me, sono contento di aver aiutato il gruppo, perché questo è un campo dove l’Italia ha sempre fatto fatica. Felice di aver fatto il primo gol con una maglia così importante come quella della Nazionale italiana. Prima di tutto ci vuole rispetto delle opinioni, a Mancini non piacciono gli oriundi in Nazionale e a tanti altri sì. È una polemica inutile quindi. Ringrazio il gruppo che mi ha accolto veramente bene, con alcuni avevo già giocato, ma tutti mi hanno fatto sentire subito importante dal primo giorno a Coverciano, per cui spero di conquistare ancora spazio con questa maglia.

Zaza: non sono soddisfatto del risultato perché alla fine ci siamo complicati la vita da soli. Eravamo partiti bene poi loro hanno fatto due gol su due ripartenze ed è stato difficile perché si sono chiusi e abbiamo fatto fatica. Siamo riusciti a pareggiare con un gran gol di Eder ma non sono soddisfatto nemmeno della mia prestazione. Mi manca un gol per la scintilla? Sinceramente sì, non sto riuscendo a segnare da un po’ di partite ed è normale che l’attaccante vive per il gol. Sono comunque contento per la mia crescita: devo sempre essere in forma, purtroppo non mi riesce sempre ma cercherò di migliorare.

Chiellini: sapevamo che la loro arma migliore erano le ripartenze sui palloni persi, purtroppo ne abbiamo concessi due e ci siamo trovati sotto. Questa squadra ha comunque dimostrato di avere attributi, abbiamo avuto tante occasioni e potevamo vincerla. La squadra e l’allenatore non meritano tutte quelle polemiche, credo che da parte di tutti debba essere tutelata e vista in modo diverso. Oggi questo gruppo deve crescere, si sta iniziando un nuovo ciclo e c’è un cambio generazionale importante, per questo avremmo bisogno di più aiuto dai media, dai tifosi e dalle istituzioni italiane. Il mister è parte di noi, è il nostro capitano in primis, è colui che è riuscito a cambiare la storia della Juventus e credo possa far benissimo anche in Nazionale. È un persona che comunque ha bisogno, come tutti, dell’aiuto dell’esterno. Ora speriamo di trovare entusiasmo, a partire da martedi a Torino, ma faccio un appello ai media che ci seguono: questa Nazionale ha bisogno di crescere insieme con positività.  


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