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Da Ibrahimovic a Ibrahimovic, l’ultimo decennio del Milan

Sembra passato pochissimo tempo, eppure il lasso di tempo nel quale Zlatan Ibrahimovic ha lasciato l’AC Milan per poi farvi ritorno è durato ben sette anni e mezzo. Un periodo lunghissimo ha diviso le due esperienze in rossonero del possente attaccante svedese, venduto nell’estate del 2012 al Paris Saint Germain insieme al difensore brasiliano Thiago Silva e tornato a Milanello solamente nel gennaio scorso. A 38 anni suonati, l’attaccante sicuramente non può contare sul fisico che lo accompagnò al suo primo arrivo al Milan, quando aveva da poco compiuto trent’anni e si apprestavo a realizzare una delle sue migliori stagioni di sempre, portando tra l’altro i rossoneri a vincere l’ultimo Scudetto della loro storia nella stagione 2010-11. Una stagione fatta di prestazioni di valore assoluto, 21 reti totali ma anche assist per i compagni di squadra, tra cui ricordiamo Nocerino. La seconda stagione di Zlatan in rossonero fu ancora migliore dal punto di vista realizzativo, con 35 reti messe a referto in 42 incontri e la vittoria del titolo di capocannoniere della Serie A con 28 reti: Zlatan diventa così il primo giocatore di sempre in Italia a vincere il trofeo di massimo goleador con due squadre diverse, in quanto, per ironia della sorte, aveva già vinto il titolo sempre a Milano ma su sponda neroazzurra.

Dopo un lungo peregrinare tra Parigi, Manchester e Los Angeles, il vulcanico centravanti scandinavo ha scelto di tornare a ruggire nella città e per la società con la quale si è più identificato nella sua lunga carriera. Da sempre molto legato al Milan, Ibra ha deciso di dare un contributo importante al tecnico Stefano Pioli, chiamato quest’anno a campionato in corso per sostituire Marco Giampaolo. L’arrivo del forte attaccante ad inizio 2020 aveva smosso gli equilibri del campionato italiano, con il Milan che vedeva migliorate le proprie prospettive secondo le principali scommesse di bet365. Le possibilità per riuscire a tornare in una competizione europea ci sono e Zlatan sarà senza dubbio la grande potenza sulla quale i rossoneri dovranno far leva per ottenere una qualificazione alla prossima Europa League. Nel frattempo, da quando è arrivato, lo svedese è andato a rete per tre volte in otto incontri, facendo così fuori la concorrenza del centravanti polacco Piatek e ridando grandi emozioni a quel San Siro di fede rossonera che non ha mai smesso di amarlo, sia per i titoli vinti sia per le giocate impressionanti da lui sciorinate nella sua precedente esperienza al Milan.

Sebbene abbia fatto trapelare poco fa di non essere ancora sicuro circa un eventuale ritiro a fine stagione, Ibra continua a dedicarsi anima e corpo al Milan con allenamenti mirati e con la fiducia del campione che sa uscire dai momenti difficili. Nel mirino vi è sicuramente la voglia di tornare a giocare in Europa con la maglia del Milan e vivere una stagione completa con i colori che tanto ama, quelli indossati prima di lui dai suoi modelli Van Basten e Ronaldo Nazario.


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