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La Champions vista da fuori: i gironi A, B, C, D

Era casa nostra. L’abbiamo giocata tante volte, 11 finali, 7 vittorie. Adesso da due stagioni la guardiamo solo in televisione e quella musichetta insistente e trascinante, quanto ci manca. Stadio colmo, l’attesa, l’atmosfera, l’adrenalina che sale, l’avversario da affrontare che stuzzica la fantasia perché dall’altra parte ci sono giocatori che conosciamo ma altri meno. Sfide storiche: il Real, il Bayern, il Barcellona, lo United… Ad ognuna di queste società che hanno scritto la storia del pallone Europeo sono legati ricordi incancellabili, molto spesso belli.

Capita, la vita è fatta di alti e bassi e il calcio fa parte della vita. Facciamocene una ragione e piuttosto cerchiamo di tornarci dall’anno prossimo, meglio se dalla porta principale. Abbiamo la fortuna di entusiasmarci per una delle poche squadre che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio Europeo!

Nel frattempo, siccome principalmente siamo appassionati di pallone, non sia mai, quando c’è la Champions in televisione l’appuntamento non si perde.

Le partite di Champions sono mediamente sempre più vive ed interessanti di quelle del campionato nostrano. Si corre di più, si lotta di più, si gioca di più, anche quando la differenza di tasso tecnico è evidente l’incertezza non manca mai. Non ci si annoia.

Vediamo al termine dell’andata dei gironi “all’Italiana”, qual è la situazione e cosa sembra emergere dall’andamento delle partite, con un’attenzione maggiore per le nostre:

Girone A: Il girone più semplice, neanche a parlarne… Real Madrid e PSG, le altre due non esistono.

Girone B: Equilibrio totale, così come nel girone D, perché nessuna squadra appare in grado di dominare le altre. Il Wolfsburg comanda, per ora, ed è il mio favorito insieme al Manchester UTD. Non so se Doumbia basterà al CSKA ed il PSV sembra un po’ leggero. Però, al momento tutto può accadere.

Girone C: Benfica e Atletico Madrid sono in testa e contano di rimanerci ma occhio ai turchi del Galatasaray che in casa sono temibili. Favori del pronostico al Benfica che ha già vinto al “Calderon”. La vicenda dell’Astana che ha affrontato gli spagnoli con una squadra imbottita di riserve, la dice lunga a mio avviso sul fatto che “allargare” il numero dei partecipanti di un torneo non coincide con un aumento del livello tecnico di quel torneo. La simpatia non fa rima con spettacolo.

Girone D: Al momento del sorteggio pensai che era un girone talmente equilibrato nel quale si poteva arrivare o primi o quarti senza accorgersene. La Juventus spreca un match ball, impattando con il Borussia M., che è molto meglio di quanto la classifica testimoni. Il nervosismo inizia a strisciare e con esso i dubbi sulle scelte di Massimiliano Allegri. Indietro in campionato, la Champions era una “ricca” ciambella di salvataggio, non qualificarsi agli ottavi equivale al fallimento. Passare per secondi, come dimostra la storia, è un rischio. Adesso si ridiscute tutto, perché a Siviglia ed in Germania sarà difficilissima, così come battere il Manchester City a Torino. Potrebbero bastare 3 punti, ma li faranno?

Ecco invece la situazione degli altri quattro gironi: gruppi E, F, G e H.

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