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Cagliari-Milan 0-2, le pagelle di Leao e compagni

Ibra torna al gol e colpisce un palo. Con lui si risveglia pure . Le pagelle dei nostri:

Donnarumma 6: qualche uscita alta, una parata facile su Simeone (minuto 39), un’uscita bassa (minuto 57). La cosa più difficile la fa al minuto 36 rimediando con una corsa all’indietro ad un suo errore di valutazione su Nandez. 

Calabria 6: non fa danni e questa è già una buona notizia. Si mette in evidenza al minuto 16 con una puntuale chiusura difensiva condita da successivo dribbling ad uscire. Al minuto 34 va al tiro da lontano. Anche nella ripresa sembra fare lo stesso quando i soliti problemi alla caviglia lo costringono alla resa.

Musacchio 6: disinnesca Simeone con le buone e le cattive tanto da costringere Maran a sostituirlo.

Romagnoli 6+: solita silenziosa presenza fatta di attenzione, pulizia nei tocchi, chiusure e spazzate. La spizza al minuto 31 per il tap-in (sfortunato) di .

Hernandez 6,5: prima innesca la ripartenza del Cagliari e un minuto dopo (19’) apre le danze dopo scambio con Calhanoglu. Il Cagliari lo conosce e lo aspetta ma lui anche nella ripresa appena può parte lancia in resta, seminando il panico.  

Castillejo 7: il migliore oggi. Garantisce una presenza costante nella doppia fase, corre ed aggredisce ogni cosa che si muova con indosso la maglia del Cagliari, si propone e tiene palla. Va al tiro al minuto 26 e serve puntuale per l’inserimento vincente di ad inizio ripresa. Dubito che con in campo il Suso delle ultime partite oggi saremmo usciti con i tre punti.

Kessie 5,5: si impegna in corpo-a-corpo dai quali non esce mai vincitore. Meglio nella ripresa quando può correre come piace a lui. Molta quantità.

Bennacer 6+: corre molto, lavora tanti palloni, accoppiando spesso qualità e quantità.

Calhanoglu 5,5: va al tiro al minuto 35, mentre al minuto 19 aveva mandato al tiro Hernandez. Bene in fase di copertura dove verifichiamo che ha imparato a rincorrere l’avversario (bello un recupero su Simeone). Deve (e può) fare di più in fase offensiva.

6,5: conferma di essere in possesso di qualità di spicco. Si muove su tutto il fronte d’attacco. Al minuto 31 non riesce a completare in tap-in l’assist di Romagnoli ma un minuto prima aveva servito per il colpo di testa di Ibra. Al minuto 46 detta alla perfezione il passaggio di Castillejo per il vantaggio. Nel secondo tempo si mette largo a sinistra, tenendo palla o affondando. Deve migliorare nella gestione delle situazioni.

6,5: impiega la prima mezz’ora per scaldarsi, poi decide che è venuto il momento di  partecipare. Al minuto 30 costringe Olsen ad allungarsi tutto per deviare un maligno colpo di testa, arretra se serve per giocare la palla, indirizza il gioco e i movimenti della squadra. Al minuto 64 la mette dentro su assist di Hernandez. Resta in campo sino alla fine.  

Bonaventura 6: entra al momento giusto per abbracciare Ibra e contribuire alla gestione della palla. Confido nel fatto che l’iniziale panchina sia causata da motivi fisici e che la telenovela del rinnovo non c’entri nulla.

Conti 6: entra per Calabria e chiude la fascia di competenza.

Rebic s.v.: potrà raccontare ai nipotini di quella volta in cui venne lanciato in porta da Ibra.

Pioli 6: chef Etienne Piolì ha poco tempo e non può andare a fare la spesa, perciò va sul sicuro: spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè, cioè 4-4-2. Il resto lo fanno Suso in panchina (era ora) ed una ritrovata voglia di correre e sacrificarsi. Speriamo non sia una rondine isolata.

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