L’ennesimo derby perso. Le pagelle rossonere, a freddo

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derbi-derbyLa stracittadina si conclude 4-2 per l’Inter, dopo un primo tempo sorprendentemente dominato dal Milan (2-0 per i rossoneri all’intervallo). Nella ripresa il dominio si trasforma in domino e ad uno ad uno cadono quasi tutti i pezzi di Pioli.


Le pagelle dei rossoneri:


DONNARUMMA Voto 6,5: sbroglia in mischia al minuto 19, poi para bene su Vecino al minuto 23 mentre sui gol può poco o nulla.

CONTI Voto 5,5: inizia bene partecipando alla manovra, attento, difende bene su Young. Però non sale con il tempo giusto e tiene in gioco Sanchez sul gol del pari. Non arriva mai sul fondo del campo.

KIAER Voto 5,5: Lukaku lo bullizza sull’azione dell’ultimo gol alla quale giunge praticamente devastato atleticamente. Sino ad allora era riuscito a far sembrare Sanchez quello che realmente è, cioè un ex calciatore.

ROMAGNOLI Voto 5,5: in collaborazione con Kjaer riduce al minimo sindacale Lukaku di cui soffre, inevitabilmente, la fisicità, cercando l’anticipo o la scivolata. Purtroppo si perde De Vrji sull’angolo del terzo gol.

HERNANDEZ Voto 5,5: spinge molto nella prima frazione, tenendo viva la fascia sinistra dialogando ad occhi chiusi con Rebic per calare poi alla distanza come tutta la squadra.

CASTILLEJO Voto 6+: parte bene, svariando per il campo in lungo e in largo, determinando la superiorità numerica nella zona centrale. Piazza la sciabolata morbida sul primo gol. Anche lui piano piano si quieta.

BENNACER Voto 7,0: catalizzatore della manovra, attivissimo, vivace, propositivo per tutta la partita. Prende palla e parte senza paura ad una velocità di pensiero e di palla doppia dei compagni. Stavolta non viene ammonito falsando la statistica.

KESSIE Voto 5,5: gioca a scopa su Barella cercando di limitare al massimo gli errori.

REBIC Voto 6,5: va al tiro al minuto 16. Molto presente, evidenzia grinta e coraggio. Angustia l’Inter sul lato sinistro dell’attacco, bella l’intesa con Hernandez. Segna la rete del vantaggio al minuto 41. Regge finche può.

CALHANOGLU Voto 6,5: il palo del minuto 8 grida ancora vendetta. Al minuto 32 protagonista di un’azione personale che De Vrij mura, mentre è sprecone al minuto 39 su una bella ripartenza. La zona che Pioli gli assegna è quella preferita, nel primo tempo si sdoppia oscurando Brozovic nelle sue funzioni (per l’Inter) vitali ed i risultati si vedono.

IBRAHIMOVIC Voto 7,5: un assist (minuto 41), un gol (recupero del primo tempo), un palo (minuto 89). Anche da solo fa paura per un’ora abbondante quale terminale offensivo, arretrando a costituire di volta in volta il vertice avanzato dell’attacco, appoggio esterno od interno di chi viene a proporsi in mezzo al campo. Poi deve (giustamente) rifiatare e lascia la squadra al suo destino. Ripreso fiato risorge nel finale.

LEAO S.V.: qualche dribbling e contro dribbling. Andava messo prima? Quien sabe, dicono i messicani.

BONAVENTURA S.V.: entra con la squadra sulle gambe.

PAQUETA’ S.V.: un paio di cross.

PIOLI Voto 6,5: stasera il minestraro lo scherzo lo stava combinando grosso. Partita ben preparata, squadra compatta, feroce, attenta, micidiale nella caccia della palla e delle conclusioni. Calhanoglu messo alle costole di Brozovic per ridurne le capacità di costruzione, Kessie appiccicato alle terga di Barella, Ibrahimovic a venire incontro lasciando i tre centrali avversari da soli senza riferimenti, Castillejo e Rebic ad imperversare, Bennacer direttore d’orchestra. Tutto inizia a crollare al momento del gol, bello ma casuale, di Brozovic. La squadra si smarrisce e alla fine accusa la fatica, ma per un ora il miglior Milan dell’anno. Col senno di poi tutti siamo bravi, però, alzi la mano chi alla fine del primo tempo non pregustava il trionfo.

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