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Marco Bologna

Posts published by “Marco Bologna”

Marco Bologna, agronomo a Firenze (di là d'Arno), ex calciatore di terza categoria, corse, letture, librerie, seguo il Milan h 24, sono cresciuto al Bar.

Gattuso, sì

Gattuso che abbraccia i giocatori a fine partita, prima quelli che non fa giocare, sempre, Gattuso che vuole bene ai giocatori, Gattuso che manda i giocatori a ringraziare i tifosi, ci tiene tantissimo, Gattuso che manda a quel paese Kolarov per poi abbracciarlo a fine partita e dirgli “non mi conosci, scusami, ma sono un rompicoglioni”, Gattuso che da il “5” al quarto uomo dopo una vittoria sofferta, come abbracciare un giudice se la sentenza ti è favorevole, Gattuso che chiede quanto manca alla fine della partita al quarto uomo, “me lo dici o no?!”, Gattuso che manda a casa Kalinic perchè non si impegna in allenamento, Gattuso che non…

Gattuso, passione da vendere

Più o meno due anni fa, mentre Gattuso (Gennaro Ivan Gattuso, Corigliano Calabro 9/1/1978) allenava il Pisa in Lega Pro, portato alla fine del campionato in B, guardavo una trasmissione su un canale tematico del Milan dove veniva indetto fra i tifosi un “concorso” per designare “il giocatore del Milan di tutti i tempi”. Partendo da Rivera, si passava a Baresi, Ancelotti Gullit, Van Basten, Rjkaard, Savicevic, Donadoni, Maldini, Boban, Pirlo, Seedorf e poi ancora Weah, Ronaldinho, Ibra, Sheva, Kakà, salvo altri dimenticati, e fra questi anche Gattuso, tutti schierati in una sorta di tabellone tennistico ad eliminazione diretta, con tanto di teste dei serie. Pensai subito ad una “finale”…

Il mondo parallelo del Milan

Che frequentare il mondo dei “social media” sia un modo di partecipare, un tentativo di lasciare una traccia della propria vita, a volte difficile, piccola e mediocre, è un fatto noto. Lasciare un’opinione, un’idea o invettiva che sia, innescare un dibattito, è “rendersi visibili”, è allontanare, anche per un solo momento, il fantasma dell’inesistenza che in tutti noi, in maggiore o minore misura, affonda nell’inconscio e determina i nostri comportamenti. Tutto ciò premesso, ho constatato nei miei quotidiani, coatti, mediocri contatti su twitter (unico mezzo social a cui sono iscritto) che il tifoso del Milan, da un paio d’anni a questa parte, ha dovuto acquisire una profonda conoscenza in un…

Donnarumma, è una storia un po’ complicata, è una storia sbagliata

... è una storia da carabinieri, è una storia per parrucchieri, è una storia un po’ sputtanata, è una storia sbagliata …  Sono parole di Fabrizio De Andrè in memoria dell’assassinio di Pier Paolo Pasolini.  Nel caso Donnarumma non c’è né un assassinio, per fortuna, né un Pasolini, ma sempre di un caso intricato si tratta. La faccenda per comprenderla bene va analizzata tenendo in debito conto gli aspetti psicologici, sociali, culturali e naturalmente economici che la compongono. Mino Raiola, è procuratore di Gigio da quando il ragazzino approda al Milan all’età di 14 anni; una procura firmata dai genitori che ne facevano le veci. Si dice che fu la…

Noi siamo già abbronzatissimi (e l’estate non è ancora cominciata)

Chi ha aspettato il giorno del passaggio di proprietà da Berlusconi a Li Yonghong come vero e proprio “Giorno della Liberazione” (14 Aprile 2017), oggi ha la conferma di non aver atteso invano. Questa nuova società fa le cose sul serio e le fa bene, mentre quella di prima ci aveva fatto scivolare e poi relegato ai margini del calcio che conta. I fatti stanno a zero, l’8/6/2017 il Milan ha già acquisito tre pedine (unica squadra finora in Italia) spendendo 64 milioni di euro (ed evitiamo volutamente di parlare delle importanti operazioni che stanno avvenendo in queste ore). Tre probabilissimi titolari nella formazione base. Trattasi di Musacchio, difensore centrale, Kessie, mezz’ala…

Agguantando (forse) l’Europa League

A due giornate dalla fine del campionato il Milan, possiamo dirlo, ha quasi tutti e due i piedi in Europa. Vanta infatti un vantaggio enorme sull’Inter e un vantaggio grandissimo sulla Fiorentina (viste le rispettive partite ancora da giocare…). Per prima cosa sgombrerei il campo dall’illazione che le contendenti stiano facendo a gara per non qualificarsi. Non esiste, non ci credo, non ha senso logico. Sarebbero troppo corte le ferie? O troppo lunghe le trasferte europee? O poco prestigioso il palcoscenico? E quindi i giocatori complotterebbero fra loro dicendosi “perdiamo così ci evitiamo tutto quanto sopra” per poi fare che? Trascorrere qualche giorno di più in vacanza con la moglie o…

Il capo cantiere è buono. Dategli ciò che serve per portare avanti il progetto

Il 28 Giugno 2016 l’A.C. Milan annuncia l’ingaggio di Vincenzo Montella (18/6/1974 Pomigliano d’Arco – Napoli) quale allenatore del Milan per il biennio successivo. I primi giorni di Luglio, con una Società impegnata a inviare e ricevere documenti con la Cina, studi legali che impostano contratti di cessione delle quote, acquirenti e finanziatori che compaiono e scompaiono, advisers, banche, garanzie, caparre, ecc., Montella entra dentro Milanello per visitare le strutture del centro tecnico di Carnago; il cerimoniale è ridotto al minimo. Il fastidio che da sempre gli allenatori hanno causato al Presidente stavolta è diventato un sincero disinteresse. Ad onor del vero Galliani lo avrebbe portato al Milan anche l’anno…

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