Press "Enter" to skip to content

Tempi Rossoneri

Milan-Fiorentina 1-3, le pagelle di Calhanoglu e compagni

DONNARUMMA Voto 8: valutazione volutamente alta, perché Gigio nella serata negativa ha dimostrato ancora una volta di essere tre spanne sopra a tutti. Para su Chiesa al minuto 10, poi è miracoloso su Ribery un minuto dopo. Para ancora su Pulgar al minuto 57. È l’ultimo ad arrendersi parando il rigore di Chiesa. CALABRIA Voto 5-: la fluidità negli inserimenti e gli scambi di posizione con Suso e Kessie visti in alcune partite dello scorso anno sono un lontano ricordo. Commette errori tecnici banali che cerca di compensare con la grinta e la determinazione. Appare tra i più confusi. Ripeto, torni a giocare con la Primavera. MUSACCHIO Voto 4: da incapace di intendere di volere…

Calcio e persone, qualità e pallone, uomini prima ancora che giocatori

Per essere buoni calciatori (senza dover per forza essere fenomeni), servono tre cose: 1. qualità personali; 2. capacità individuali; 3. capacità collettive (saper operare insieme ed in maniera coordinata insieme ad altre persone che fanno la stessa cosa). L’ideale sarebbe avere tutte e tre contemporaneamente. Se possiedi la 1 e la 2, è compito dell’allenatore darti o incrementare la terza. Se possiedi la 1 e la 3, la seconda la puoi migliorare col in lavoro quotidiano,ovviamente se il tuo livello di base non è sottoterra. Ma se possiedi la 2 e la 3, la 1 non te la può dare nessuno, perché appartiene a te,come essere umano, come persona, come soggetto vivente e pensante. La…

Torino – Milan: le pagelle dei rossoneri

Torino – Milan 2-1, le pagelle dei rossoneri: Donnarumma 5: giornata storta per il nostro portierone. A fine primo tempo un’uscita sgangherata poteva costar caro, poi legge male il tiro del pareggio di Belotti. Dopo le prodezze del derby, serata da dimenticare. Calabria 6: gara sufficiente per il terzino, che non disdegna qualche sgroppata offensiva nel primo tempo, mentre fa buona guardia quando il Torino comincia ad attaccare. Musacchio 6: amministra bene sugli attaccanti granata ad eccezione del gol del pareggio, dove si fa uccellare da Belotti come un dilettante. Romagnoli 6: anche lui, al pari del compagno di reparto, gestisce bene le poche sortite offensive di Belotti e soprattutto Zaza. Fornisce anche un prezioso…

Il tempo e le colpe

Di chi sono le colpe? Un interrogativo che oggi si pongono tutti i sostenitori del Milan. Schiere di tifosi divisi tra chi critica la società e i dirigenti e chi insiste dicendo che Giampaolo non è l’uomo giusto per la panchina. Il Milan non convince, fatica a vincere con le piccole e non vince con le presunte ‘grandi’. Non produce azioni pericolose, c’è distanza tra reparti e non c’è un’idea di gioco ben precisa. Cosa ancora più grave, non si tira mai nello specchio della porta. Serve coraggio nel cambiare, nell’inserire tutti i giocatori comprati nella sessione estiva, magari escludendo anche qualche presunto ‘top’. Uno tra i tanti può essere ahimè il numero 9 del…

Milan, idee e prospettive opache

Un Milan poco brillante quello visto la sera del derby in quel di San Siro. Atmosfera da urlo e un pubblico per le grandi occasioni, peccato che entrambi i tempi ci hanno visto succubi del gioco dell’Inter. Ottimo filtro del loro centrocampo con un’ottima aggressività da parte di Barella e di Sensi, mentre c’era una distanza esagerata tra gli interpreti rossoneri, con Biglia solito cercare sempre le vie orizzontali senza mai verticalizzare, facendo allargare Kessie e Hakan senza dare compattezza nel mezzo. La partita è stata persa li. Poi gli episodi, che in questi anni ci hanno visto sempre sfavoriti, si sono ripresentati anche in questa occasione, con un primo gol dopo un fallo inutile…

Troppo ideologico, poco logico, così Giampaolo sta bruciando se stesso

Il derby lo ha vinto l’inter per 2 a 0, meritatamente. Poichè sono contro la tortura, evito di entrare nei dettagli delle singole prestazioni individuali, stavolta mi limito a dare dei voti secchi in pagella. I seguenti: Donnarumma 7 Rodriguez 5 Romagnoli 5,5 Musacchio 5,5 Conti 5 Kessie 5,5 Calhanoglu 4,5 Biglia 5 Suso 5,5 Piatek 5 Leao 6 Theo Hernandez 6 Rebic 5 Paquetà 5,5 Giampaolo 4,5   Un paio di considerazioni di più ampio respiro, anche se durante la partita proprio il respiro a un certo punto mi stava mancando. Giampaolo è testardo e non vuol mollare di un millimetro il suo credo e le sue convinzioni. Purtroppo per lui, il Milan resta…

Verona-Milan 0-1, decide un rigore di Piatek. Le pagelle dei nostri

DONNARUMMA S.V.: è attento in mischia al minuto 7, poi il rosso a Stepinsky cambia la partita e praticamente diventa inoperoso. Verre lo spaventa un paio di volte, una per tempo. CALABRIA Voto 6: tenta qualche timida incursione con il passare dei minuti. Colpisce il palo al minuto 57 con un tiro da fuori e si becca un rosso (a dire il vero un po’ eccessivo) al minuto 93 sulla confusa azione di assalto finale del Verona. MUSACCHIO Voto 6+: già Stepinsky non era un Fenomeno e inoltre si fa espellere. Svanita la punta di peso (l’unica) la partita si trasforma in giro palla e di sorveglianza della zona. Rischia un occhio nell’episodio del rosso e mette…

Giampaolo, l’integralista estremo che gioca a sembrare un pò scemo

Il deforestatore abruzzese Spulciando un po’ i social, nei giorni scorsi mi è capitato di leggere i commenti di due brasiliani che discutevano di Milan su Twitter. In particolare, parlando di Giampaolo uno diceva: “Ha detto ancora una volta a Paqueta’ di essere meno brasiliano, lo odio sempre di più questo Giampaolo”. L’altro invece, più sinteticamente, profetizzava che il tecnico abruzzese non mangerà il panettone. Così mi è venuto spontaneo pensare, accipicchia, stai a vedere che Boban e Maldini hanno scelto uno più integralista di Bolsonaro.. Uno che taglia gli alberi di Paquetà e Leao preferendo il deserto. Keep calm comunque, non ci allarmiamo più del dovuto. La reazione popolare è sempre abbastanza scontata e…

Chiuso il mercato estivo 2019: mercato soddisfacente, nonostante tutto

Chiuso (finalmente) il mercato estivo, ora possiamo tutti concentrarci sulle vicende puramente calcistiche. Tracciamo quindi un bilancio dell’operato di Maldini e Boban, che riteniamo soddisfacente, al netto di tutte le difficoltà che i nostri due ex campioni hanno dovuto affrontare. Difesa – Nonostante le difficoltà economiche il club è riuscito a trattenere Gigio Donnarumma, con ogni probabilità il vero (e forse l’unico) top player di questa squadra. Hanno salutato Zapata, Strinic e Laxalt, mentre gli acquisti sono stati il terzino sinistro Theo Hernandez e il centrale brasiliano Duarte. Ottimo il lavoro svolto dalla dirigenza per quanto riguarda il reparto arretrato. Centrocampo – Montolivo, Josè Mauri e Bertolacci, scomparsi dai radar tempo addietro, hanno chiuso il…

Mission News Theme by Compete Themes.