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Tempi Rossoneri

Record di spettatori a Bergamo per Atalanta-Milan. Rossoneri obbligati a non perdere

C’è un clima di apparente serenità ritrovata in casa Milan, gli ultimi risultati pur non esaltanti, hanno almeno allontanato una parola fin troppo ricorrente negli ultimi mesi, la parola sconfitta. Con Pioli le partite perse sono state 3 in 9 matches disputati, il 33%. Con Giampaolo furono 4 su 7, cioè il 57%, quasi il doppio. Sì, le strisce considerate non sono lunghe, ma questi piccoli numeri servono se non…

Milan – Sassuolo: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 6: Attento sull’unica conclusione del Sassuolo, poi si fa notare solo per qualche uscita negli angoli avversari. Conti 6: Meno propositivo del solito in fase offensiva, dove avrebbe potuto dare un apporto importante. Per il resto partita ordinaria. Musacchio 5,5: Fa più fatica del solito a contenere le folate offensive, soprattutto nella prima parte della gara. Sarebbe il caso di cominciare a prendere in considerazione la carta Caldara. Romagnoli…

Come due piselli in un baccello: Zlatan Ibrahimovic e Steven Seagal

Si assomigliano, vero? Lo durezza dello sguardo, la sicurezza, la spavalderia. Ma non solo. Zlatan Ibrahimovic e Steven Seagal hanno altri punti in comune. Eccone tre abbastanza significativi: Arti Marziali – Fin da ragazzino Zlatan Ibrahimovic pratica con grande interesse le arti marziali, in particolare il taekwondo. Lo svedese ha mantenuto questa passione negli anni, arrivando anche a ricevere la cintura nera honoris causa da parte federazione italiana, negli anni…

Un campionato differente: equilibrato ma non avvincente

Dopo anni di stucchevole monotonia, siamo alle prese con una edizione apparentemente più equilibrata del massimo torneo nazionale. Eppure, a mio parere, ci sono ben poche note di merito da appuntare. Quali sono i temi caldi su cui si accende il dibattito? La capacità di dominio di una squadra? Macchè. L’Inter capolista ha vinto 8 partite su 12 di misura, la Juventus 9 su 11. Decisivi sono spesso gli arbitraggi,…

Bologna-Milan 2-3, le pagelle di Bonaventura e compagni

DONNARUMMA Voto 6,0: primo tempo da spettatore a parte un’uscita in presa bassa al minuto 26. Nella ripresa si guadagna la pagnotta parando su Poli (minuto 49) e su Skov Olsen al minuto 64. Nulla da fare sul rigore di Sansone. CONTI Voto 6,5: giocatore totalmente recuperato sotto l’aspetto fisico e mentale, perché su quello tecnico nessuno aveva mai avuto dubbi. Sbuca dalle retrovie silenzioso ed invisibile come un sommergibile,…

Un triste lampione nella nebbia

Stefano Pioli, nei suoi primi minuti di esperienza rossonera, fu chiamato a descrivere il modo in cui voleva plasmare il suo Milan. Disse che una delle caratteristiche maggiormente desiderate doveva essere la spregiudicatezza, cioè quella dote che porta a muoversi con agilità e disinvoltura, senza timori né vincoli, liberi da condizionamenti. Un senso di libertà strettamente connesso con la consapevolezza del proprio valore e con un pizzico di spavalderia che…

Tempo di ̶s̶c̶o̶r̶i̶e̶ storie a lieto fine

Arnault e Ibrahimovic, praticamente non si parla d’altro e se di altro si parla, non è niente di confortante, Theo Hernandez a parte. Il periodo natalizio è da sempre tempo di fiabe a lieto fine, di neve candida che copre ogni macchia, di renne volanti e storie da raccontare ai bambini per farli fantasticare, sognare e desiderare un regalo. Noi tifosi del Milan, che bambini (e ingenui) lo siamo ancora,…

Parma-Milan 0-1, ci pensa Theo. I voti dei rossoneri

DONNARUMMA S.V.: primo tempo da spettatore. Secondo tempo, anche. Una volta che para, era in fuorigioco Gervinho. CONTI Voto 7,0: bella partita, specialmente sotto l’aspetto difensivo che è un po’ il suo tallone di Achille. Però, oggi oltre che chiudere bene su Gervinho in più di una occasione, si propone anche offensivamente, ricreando l’efficacia della catena di destra. MUSACCHIO Voto 6,0: prende chi capita dalle sue parti, fosse anche il…

Calciomercato: come sempre il Milan batte diverse piste e come al solito rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano (o ancora in rosa)

Rodriguez, Borini, Kessie e Piatek: questi quattro sono forse i principali (ma non gli unici) candidati a lasciare Milanello a gennaio. L’unico vero dubbio riguarda l’attaccante polacco, che può ancora salvarsi dall’ “epurazione” facendo bene nelle poche partite che restano prima della fine dell’anno. Non facile, ma possibile. Ad arrivare saranno con ogni probabilità tre nomi importanti, uno potrebbe essere Ibrahimovic, e se ne sta parlando già da tempo. L’altro…

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