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Tempi Rossoneri

Calciomercato: come sempre il Milan batte diverse piste e come al solito rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano (o ancora in rosa)

Rodriguez, Borini, Kessie e Piatek: questi quattro sono forse i principali (ma non gli unici) candidati a lasciare Milanello a gennaio. L’unico vero dubbio riguarda l’attaccante polacco, che può ancora salvarsi dall’ “epurazione” facendo bene nelle poche partite che restano prima della fine dell’anno. Non facile, ma possibile. Ad arrivare saranno con ogni probabilità tre nomi importanti, uno potrebbe essere Ibrahimovic, e se ne sta parlando già da tempo. L’altro un centrocampista di valore: Granit Xhaka o il sogno Dani Olmo (ma da battere c’è la concorrenza di club con maggiore appeal, per così dire). Nelle ultime ore è salito invece il nome di Emre Can, che nella Juventus gioca meno di quanto vorrebbe. Infine…

Milan, la maglia celebrativa dei 120 anni di storia

A metà dicembre il glorioso club rossonero festeggerà i 120 anni di storia, un arco di tempo che fra alti e bassi ha visto il Milan affermarsi come la squadra italiana più vincente in Europa e nel mondo (7 Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe europee, 3 Coppe Intercontinentali e una Coppa del mondo per club FIFA.). Per l’importante occasione, lo sponsor Puma lancerà una linea di abbigliamento dedicata all’evento. Nel dettaglio, si tratterà di una divisa da gioco speciale, una felpa e una maglietta casual. Il sito todosobrecamisetas.com nei giorni scorsi ha pubblicato le immagini di questa speciale realizzazione. Vi rimandiamo dunque al sito in questione, per vedere l’anteprima delle magliette.  

Milan-Napoli 1-1, le pagelle dei nostri

DONNARUMMA Voto 6,5: è spettacolare al minuto 46 quando preclude la segnatura ad Insigne. Para bene su Mertens al minuto 82 e su Allan al minuto 91. Bene anche per tempismo ed autorità nelle uscite alte. Tutto sommato, pomeriggio tranquillo. CONTI Voto 6,0: nei primi 15 minuti ascrive a referto due controlli difettosi. Sembra in cattiva giornata ma invece si riprende ed è molto attento difensivamente, cosa per lui notoriamente difficile. Scende una sola volta in area avversaria al minuto 20 per un cross insidioso. Oggi è stato Dr. Jekyll, altre volte Mr. Hyde. MUSACCHIO Voto 6,5: buon rientro dell’argentino. Bene sia contro la coppia dei nanetti, sia quando entra il pericoloso Llorente contro il…

Per gli scommettitori Ibra andrà al Milan

Secondo le quote Snai riguardanti la destinazione di Zlatan Ibrahimovic a gennaio, il campione svedese finirà al Milan. La quota dei bookmakers è 1,75. Al secondo posto il Bologna a 4,50, poi il Napoli a 6,50. Roma, Fiorentina e Atletico Madrid a 15,00. Interessante segnalare che l’ipotesi che Ibra invece non vada in nessuna squadra è data a 7,50: immaginiamo in tal caso che si pensi a un possibile ritiro dal calcio agonistico per un atleta che, con grande continuità, ha già vinto oltre 30 trofei in carriera. Praticamente tutto quello che c’era da vincere, ad eccezione della Champions League.   Tags: Ibrahimovic

L’abitudine alla vittoria, Milan in una triste metà classifica europea

Nel corso della sua presentazione a stampa e tifosi, Stefano Pioli azzardò uno slogan semplice quanto ambizioso: vincere. Alle sue parole seguirono un pareggio, tre sconfitte e una sola vittoria, di misura, sulla Spal che ora è penultima in classifica. Continentalmente parlando, se consideriamo gli 8 campionati europei probabilmente più importanti * (Inghilterra, Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo, Belgio e Spagna), ci sono ben 68 squadre che nei tornei in corso hanno vinto più del Milan (cioè hanno ottenuto almeno 5 vittorie). Di conseguenza, possiamo dire che ben 68 squadre sono dotate di autostima migliore di quella dei rossoneri: squadre più felici, semplicemente per il fatto di essere più abituate a vincere partite in questa stagione.…

Ibra e non solo: cosa bolle in pentola in vista di gennaio

Ancora un mese e mezzo in vista di gennaio, ma l’attenzione di molti addetti ai lavori (e non) è già rivolta al mercato invernale, con il Milan sotto i riflettori, costretto a recuperare dopo una prima parte di stagione a dir poco deludente. L’occasione per cambiare le carte in tavola ci sarà dopo Natale, bisogna solo vedere se c’è anche la volontà, da parte della proprietà, di fare in modo che l’AC Milan torni davvero a fare l’AC Milan. Difesa – Il Milan è alla ricerca di un centrale affidabile, con Caldara ancora oggetto misterioso e Duarte e Musacchio che non offrono ampie garanzie. Occhi in casa Juve, con Demiral primo obiettivo: l’offerta potrebbe arrivare…

Dallo striminzito al ringalluzzito (ma con riserva). Le prime 5 di Giampaolo e Pioli a confronto

Il Milan sta attraversando l’ennesima fase di cambiamento dovuta all’avvicendamento tecnico in panchina. Ma nei fatti si tratta davvero di un cambiamento? Vediamo di analizzare cosa dicono i numeri in proposito. 3 gol fatti e 5 gol subiti: così Giampaolo iniziò la sua avventura nel Milan, nelle sue prime cinque partite di campionato. Poi sappiamo tutti come è finita, due partite dopo. Con la nuova gestione Pioli, invece, dopo altrettante giornate registriamo 5 gol fatti e 7 subiti. Con Giampaolo gli avversari del Milan riuscivano a bucare il portiere rossonero solo nel secondo tempo, mentre con Pioli riescono a segnare anche nel primo. In compenso con la nuova gestione si è finalmente svegliato il gioco,…

Juve-Milan 1-0, le pagelle di chi ha fatto quasi tutto il possibile per non perdere, senza riuscirci

DONNARUMMA Voto 6,0: causa una ottima impostazione difensiva sembra trascorrere una serata insolitamente tranquilla. Para facilmente la telefonata di Ronaldo al minuto 42, poi tutto cambia con l’ingresso di Dybala sul quale para al minuto 67, e al minuto 93. Nel mezzo la rete sulla quale non può nulla. CONTI Voto 6+: spinge con meno continuità e perciò può giocare meglio difensivamente. Doma il cugino di Ronaldo che si affaccia dalle sue parti ma quando affonda sbucando dalle retrovie è un problema per la difesa bianconera, come quando serve per il colpo di testa di Paquetà al minuto 24. DUARTE Voto 6: molto concentrato, cerca di sbagliare il meno possibile giocando semplice ma non banale.…

Abilità al tiro: Kessie ne azzecca 1 su 10 e il più preciso dei rossoneri non è Suso

Che il Milan non brilli per numero di tiri nel corso delle sue partite è ormai cosa risaputa, con Giampaolo la situazione era particolarmente evidente, ma non è che con l’arrivo di Pioli sia cambiato poi tanto. Ciò che stupisce, tuttavia, è anche la scarsa qualità dei tiri. Per farci capire, decidiamo di chiamare precisione relativa la capacità di inquadrare lo specchio della porta rispetto ai tiri totali effettuati da ogni singolo giocatore. Ebbene, il più preciso dei nostri risulta essere Theo Hernandez con 4 tiri su 8 nello specchio della porta (50% di precisione relativa). Insieme a lui ci sarebbero anche Biglia e Bonaventura sempre col 50%, ma con soli 2 tiri a testa…

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