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Tempi Rossoneri

Una partita buona solo per abbassare il valore di chi già valeva poco

Il solstizio invernale è uno dei momenti di passaggio dell’anno, il più cupo, probabilmente il più triste: l’oscuritá regna sovrana, la notte è la più lunga che ci possa essere. Ma poi, pian piano, la luce ricomincia a riprendersi lo spazio che merita. La metto così, speranzosamente, voglio auspicare che dopo il punto più nero il Milan sappia ritrovare se non se stesso, almeno la forza necessaria per concludere la stagione in maniera accettabile, dignitosa, niente di più. La partita persa 0 a 5 a Bergamo chiude un 2019 che non era neanche cominciato male, anzi. Da gennaio a maggio avevamo faticosamente alimentato una fiammella che si è spenta solo alla fine, all’ultima giornata del…

Record di spettatori a Bergamo per Atalanta-Milan. Rossoneri obbligati a non perdere

C’è un clima di apparente serenità ritrovata in casa Milan, gli ultimi risultati pur non esaltanti, hanno almeno allontanato una parola fin troppo ricorrente negli ultimi mesi, la parola sconfitta. Con Pioli le partite perse sono state 3 in 9 matches disputati, il 33%. Con Giampaolo furono 4 su 7, cioè il 57%, quasi il doppio. Sì, le strisce considerate non sono lunghe, ma questi piccoli numeri servono se non altro a confermare il trend in miglioramento. Il che non è neanche poco, visto che lo scopo del cambio di panchina era proprio invertire l’andamento e, soprattutto, fare più punti. Un clima di apparente serenità, dicevo, ma è una situazione assolutamente instabile perchè tutto può…

Milan – Sassuolo: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 6: Attento sull’unica conclusione del Sassuolo, poi si fa notare solo per qualche uscita negli angoli avversari. Conti 6: Meno propositivo del solito in fase offensiva, dove avrebbe potuto dare un apporto importante. Per il resto partita ordinaria. Musacchio 5,5: Fa più fatica del solito a contenere le folate offensive, soprattutto nella prima parte della gara. Sarebbe il caso di cominciare a prendere in considerazione la carta Caldara. Romagnoli 6: Attento come al solito in fase difensiva e non disdegna qualche scorribanda nell’area del Sassuolo, soprattutto sui calci piazzati. Hernandez 6,5: Sempre il solito stantuffo sulla fascia, impegna Pegolo senza fortuna nella ripresa. Nel primo tempo trova l’ennesimo gol, annullato dal Var. Sarà grave…

Come due piselli in un baccello: Zlatan Ibrahimovic e Steven Seagal

Si assomigliano, vero? Lo durezza dello sguardo, la sicurezza, la spavalderia. Ma non solo. Zlatan Ibrahimovic e Steven Seagal hanno altri punti in comune. Eccone tre abbastanza significativi: Arti Marziali – Fin da ragazzino Zlatan Ibrahimovic pratica con grande interesse le arti marziali, in particolare il taekwondo. Lo svedese ha mantenuto questa passione negli anni, arrivando anche a ricevere la cintura nera honoris causa da parte federazione italiana, negli anni in cui era in rossonero. Addirittura, quando può, si allena con Nilson Damacena, maestro brasiliano 4 volte campione sudamericano di Taekwondo. Steven Seagal, come tutti sanno anche grazie ai suoi action movie a base di arti marziali, è una leggenda vivente dell’Aikido, disciplina giapponese praticata…

Un campionato differente: equilibrato ma non avvincente

Dopo anni di stucchevole monotonia, siamo alle prese con una edizione apparentemente più equilibrata del massimo torneo nazionale. Eppure, a mio parere, ci sono ben poche note di merito da appuntare. Quali sono i temi caldi su cui si accende il dibattito? La capacità di dominio di una squadra? Macchè. L’Inter capolista ha vinto 8 partite su 12 di misura, la Juventus 9 su 11. Decisivi sono spesso gli arbitraggi, i tocchi di mano più o meno evidenti, gli interventi o i non interventi del Var. Infatti è di quello che si parla più che altro. Ci si emoziona per un on field review più che per una bella azione conclusa con un bel gol. Gli…

Bologna-Milan 2-3, le pagelle di Bonaventura e compagni

DONNARUMMA Voto 6,0: primo tempo da spettatore a parte un’uscita in presa bassa al minuto 26. Nella ripresa si guadagna la pagnotta parando su Poli (minuto 49) e su Skov Olsen al minuto 64. Nulla da fare sul rigore di Sansone. CONTI Voto 6,5: giocatore totalmente recuperato sotto l’aspetto fisico e mentale, perché su quello tecnico nessuno aveva mai avuto dubbi. Sbuca dalle retrovie silenzioso ed invisibile come un sommergibile, ma è in fase difensiva che dà il meglio di sé, come al minuto 66 con una diagonale difensiva da manuale. È un osso duro per Sansone che raramente ha buon gioco su di lui. MUSACCHIO Voto 6+: la poca pericolosità dell’attacco del Bologna lo…

Un triste lampione nella nebbia

Stefano Pioli, nei suoi primi minuti di esperienza rossonera, fu chiamato a descrivere il modo in cui voleva plasmare il suo Milan. Disse che una delle caratteristiche maggiormente desiderate doveva essere la spregiudicatezza, cioè quella dote che porta a muoversi con agilità e disinvoltura, senza timori né vincoli, liberi da condizionamenti. Un senso di libertà strettamente connesso con la consapevolezza del proprio valore e con un pizzico di spavalderia che nella giovane età di solito c’è, specialmente se c’è il valore. La spregiudicatezza, anche se forse Pioli la intendeva come atteggiamento di squadra, è esattamente il contrario di quello che da inizio campionato sta facendo vedere a livello personale Krzysztof Pjatek. Eppure lampi di spregiudicatezza…

Tempo di ̶s̶c̶o̶r̶i̶e̶ storie a lieto fine

Arnault e Ibrahimovic, praticamente non si parla d’altro e se di altro si parla, non è niente di confortante, Theo Hernandez a parte. Il periodo natalizio è da sempre tempo di fiabe a lieto fine, di neve candida che copre ogni macchia, di renne volanti e storie da raccontare ai bambini per farli fantasticare, sognare e desiderare un regalo. Noi tifosi del Milan, che bambini (e ingenui) lo siamo ancora, a dire il vero di sorprese negli ultimi tempi ne abbiamo avute già troppe e quasi tutte brutte, da Bonucci a Higuain, da Yonghhong Li a Fassone, da Mirabelli a Leonardo, fino ad arrivare a Giampaolo e fermiamoci qui che è meglio. Però, siccome non…

Parma-Milan 0-1, ci pensa Theo. I voti dei rossoneri

DONNARUMMA S.V.: primo tempo da spettatore. Secondo tempo, anche. Una volta che para, era in fuorigioco Gervinho. CONTI Voto 7,0: bella partita, specialmente sotto l’aspetto difensivo che è un po’ il suo tallone di Achille. Però, oggi oltre che chiudere bene su Gervinho in più di una occasione, si propone anche offensivamente, ricreando l’efficacia della catena di destra. MUSACCHIO Voto 6,0: prende chi capita dalle sue parti, fosse anche il garzone del droghiere. Gioca con mestiere, esperienza, furbizia e si propone anche come partecipante alla manovra. L’assenza di una punta che sia una lo favorisce. ROMAGNOLI Voto 6,0: al minuto 4 ha una ghiotta occasione di testa ma la spreca saltando non con il tempo…

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