Il disastroso cammino degli azzurri

Ripercorriamo al contrario il terribile percorso degli Azzurri in terra brasiliana, dall’Uruguay all’Inghilterra, senza dimenticare le brutte amichevoli pre-mondiali…

 

Italia – Uruguay 0-1

Buffon 6,5: Due grandi interventi uno per tempo ma non può far nulla sul colpo di testa di Godin, uno dei pochi a salvarsi.

Barzagli 6: Non brillantissimo ma si salva spesso con la sua esperienza, la sufficienza in questo marasma la merita sicuramente.

Bonucci 5,5: Mette giù Cavani in area in uno scontro sospetto (probabile rigore) e uno dei responsabili sul gol, non un disastro ma neanche da sufficienza.

Chiellini 6,5: Fa a sportellate per tutta la partita, un autentico guerriero. Protagonista suo malgrado del morso di Suarez: errore dell’arbitro, ma non tutto il nostro scellerato torneo può essere ridotto a ciò.

Darmian 5: Condizionato per quasi tutta la gara da un problema alla schiena che lo limita tantissimo: il ragazzo però ha dimostrato in queste tre gare di meritare la maglia azzurra.

Pirlo 4,5: Per nulla lucido nella sua ultima partita in azzurro, si rende pericoloso solo su una punizione controllata da Muslera. Tabarez lo ingabbia e lui non riesce ad uscirne.

Verratti 6,5: Di certo il migliore in campo: con Pirlo in grosse difficoltà prende lui in mano il centrocampo rendendosi autore di una grande prestazione. Esce per infortunio dopo un contrasto con Cavani (Dal 75’ Thiago Motta 4,5: Qualcuno ci spieghi come fa a giocare in nazionale uno come lui?).

Marchisio 5: Neanche lui in giornata: discreto come interno di centrocampo, molto meno in posizione più avanzata. Il rosso è forse eccessivo, il fallo è comunque scomposto.

De Sciglio 5: Non è in condizione, ma lo si sapeva già prima di partire per il Brasile, dopo un’annata costellata di infortuni e litigi con Seedorf. Davvero non potevamo pretendere di più.

Immobile 5: Doveva essere la sua partita, ma tocca pochissimi palloni, anche a causa di un centrocampo non in giornata, tuttavia non possiamo assolverlo. Bocciato anche lui (Dal 71’ Cassano 4,5: Seconda partita e secondo clamoroso flop: giocare nel Parma è una cosa, giocare un Mondiale un’altra. Sarà un giocatore più “normale” di come in questi anni è stato disegnato dalla stampa?).

Balotelli 4: Di certo il peggiore in campo: si dimostra troppo fragile psicologicamente per palcoscenici del genere. A questi livelli non bastano i piedi buoni, ma anche una testa da campione (Dal 46’ Parolo 5: Ci mette grinta e corsa, ma anche lui, come molti in rosa, non sono all’altezza di giocare queste partite: è questo che ci offre il campionato italiano).

Prandelli 4: Non l’unico ma di certo uno dei principali colpevoli della disfatta brasiliana: in tre partite continui cambi di modulo e giocatori significano mancanza assoluta di certezze. È pur vero che ormai il calcio italiano non produce più giocatori di qualità, ma questo non lo assolve per nulla. Non gli rimaneva che chiedere scusa e rassegnare le dimissioni. 

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 Italia – Costarica 0-1

Buffon 6 Un rientro degno della sua caratura. Un paio di buoni interventi, ma nulla può contro Ruiz.

Abate 6 Considerando la sua stagione travagliata (anche nel Milan ha giocato poco) si è comportato bene, il problema è che non riesce a mettere dentro un cross, nè a sfondare come avrebbe fatto nei suoi migliori periodi.

Barzagli 6 Che ci sia ogni tanto qualche sbavatura è assolutamente normale, ma lui e Chiellini, da soli, hanno tenuto in piedi la baracca di fronte alle folate costaricane o costaricensi che dir si voglia. Un paio di situazioni le ha risolte quasi magicamente.

Chiellini 5.5 Sempre pronto al duello uno contro uno ed encomiabile per generosità. Tuttavia non è stata una delle sue giornate migliori e la responsabilità sul gol è per buona parte sua.

Darmian 6 Ancora una buona prestazione, anche se meno brillante del suo esordio mondiale. Riesce ad andare al tiro, guadagnando un angolo e si propone in fase offensiva più di Candreva.

De Rossi 5.5 Daniele ha tanta volonta ed enorme spirito di abnegazione. A certi livelli, però, queste cose non bastano più, ci vuole anche un pò di birra in corpo, per così dire. Che ieri è mancata. Forse era meglio non parlare di semifinale?

Candreva: 4.5 Perde il duello con i suoi avversari sulla fascia e non si vede quasi mai, Prandelli alla fine lo sostituisce. Tutto il buono dimostrato contro gli inglesi cancellato da questa mediocre partita. Peccato. (dal 57′ Insigne  5: Vedi Cassano. Non concretizza nessuna sua iniziativa. Avrà altre chances, se gli azzurri andranno avanti nel torneo)

Pirlo: 6 Il migliore degli azzurri, è lui l’unico in grado di sorprendere la difesa centroamericana. Ci riesce almeno due volte, ma i suoi compagni non riescono ad approfittarne. Meno bene nella ripresa, ma non gli si può chiedere di più. Speriamo che non sia stanco per l’Uruguay.

Thiago Motta 4.5 Siamo generosi a mettergli mezzo voto in più. Non si capisce il perchè del suo impiego, se non nella flebile speranza di un colpo di testa vincente su calcio d’angolo, che non c’è stato. Per quanto fatto vedere nei 45 minuti giocati, non merita altre occasioni in questo Mondiale. Solo un unico spunto rabbioso nella sua partita, per il resto solo tanti errori, imprecisioni e molta staticità. (dal 46′ Cassano 5: Entra per accendere la luce, ma non riesce ad incidere nè ad innescare gli altri attaccanti. Da rivedere magari in una situazione non di emergenza)
Marchisio 5 – Maluccio, un pò come tutto il resto della squadra. Non ricordiamo nessuno spunto offensivo degno di nota (dal ’69 Cerci 6 – Il talentuoso granata entra tardi ma almeno prova a duellare con i difensori del Costa Rica come nessun altro azzurro aveva fatto nel corso della partita)

Balotelli 5 Ha sui piedi una buona occasione, ma la spreca malamente. Movimenti poco adeguati e lunghe fasi della partita in cui non la becca mai. Immobile meritava di giocare almeno 20 minuti.

Prandelli 5 Partita sbagliata, soprattutto per quanto riguarda la scelta di Thiago Motta. Se non passeremo il turno, sarà il principale responsabile, questo è chiaro.

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 Italia – Inghilterra 2-1

Sirigu 7: Viene chiamato in causa dopo il forfait di Buffon e non fa rimpiangere il numero uno. Salva la porta in più di un’occasione e mostra grande sicurezza nonostante una difesa ballerina.

Darmian 6,5: Tanta corsa e grande personalità: una delle note liete della serata. Bella storia la sua, qualche mese fa neanche poteva immaginare di andare ai mondiali…

Barzagli 6,5: Da ricordare soprattutto l’intervento decisivo dopo l’ennesimo buco di Paletta, in generale grande spirito da battaglia e sicurezza da vendere. 

Paletta 4,5: Un completo disastro dall’inizio alla fine della gara: ci capisce ben poco facendo clamorosi e continui regali agli avversari. Fortuna che gli inglesi non sono uno squadrone imbattibile…

Chiellini 5,5: Sempre roccioso, ma un po’ più macchinoso del solito: peccato per le cattive condizioni degli altri terzini, altrimenti avrebbe agito da centrale. Molto spesso in affanno contro i non irresistibili attaccanti inglesi.

Candreva 6,5: Anche lui promosso grazie alla sua tecnica e alla sua velocità, ma soprattutto per l’assist al bacio nel secondo gol: merita di giocare sempre in questa squadra (Dal 79’ Parolo 6: Entra nel momento in cui c’è da lottare e portare a casa il risultato e lui non si tira indietro).

Verratti 5: Nascosto dal gioco di Pirlo, entra poco nel vivo dell’azione e giustamente viene sostituito (Dal 57’ Thiago Motta 6: Capacità di ragionamento e di mettere ordine a centrocampo: quello che serviva nel secondo tempo).

Pirlo 7: Aveva ragione Hodgson ad aver paura di lui, è sicuramente il migliore in campo: magistrale velo su gol di Marchisio e sfortunato al termine con la traversa su punizione.

De Rossi 6: Partita di grande sostanza come raccordo tra centrocampo e difesa, il lavoro da fare stavolta non è impegnativo ma risulta sempre prezioso come al solito.

Marchisio 6,5: A lui il merito del primo gol con un gran tiro dalla distanza, poi tanta volontà e corsa che gli valgono una piena sufficienza.

Balotelli 6,5: Preciso il suo colpo di testa che ci regala tre punti: 11 gol in 17 presenze con l’azzurro non sono certo pochi: quando conta il nostro Mario si fa sempre trovare pronto (Dal 73’ Immobile 5,5: Entra quando ormai la squadra, stanca, pensa a difendere il risultato. A lui il compito di far salire i compagni, ma sbaglia spesso gli appoggi).

Prandelli 6: Tante critiche per le scelte fatte e per lo schema impiegato, ma alla fine con i tre punti ha ragione lui. È pur vero che contro non avevamo uno squadrone epico…   

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Dopo le amichevoli con Lussemburgo e Fluminense

Pochi giorni all’inizio del Mondiale, ma soprattutto pochi giorni all’inizio del nostro di Mondiale. Sabato notte sapremo quindi in che modo avremmo dovuto classificare le ultime due amichevoli degli azzurri: un importante campanello d’allarme o semplici sgambate per mettere benzina nelle gambe. Dopotutto è quello che Prandelli cerca di dire ormai da tempo: la preparazione di questi giorni, e anche quella iniziata a Coverciano aveva come unico scopo allenamenti intensi e duri per arrivare poi brillanti all’esordio mondiale.

Di certo le ultime amichevoli con Lussemburgo e Fluminense, seppure siano da considerare solo semplici amichevoli di preparazione, hanno fornito segnali importanti sia a noi tifosi che al ct Prandelli. Quattro gol subiti contro avversari più che modesti denotano problemi gravi in difesa, sia a livello di concentrazione generale che di singoli giocatori ancora non pronti ad affrontare un torneo del genere. Il nostro ct invece minimizza additando tutto ad un momento sfortunato e che la cosa importante sia sempre fare un gol in più degli avversari. Solo il tempo (e ormai ne manca davvero poco) ci dirà da che parte sia la verità. Tanti dubbi anche negli altri reparti a dire il vero: Pirlo e Verratti insieme non sembra molto fattibile, mentre in attacco Immobile ed Insigne hanno dimostrato di valere più di semplici rincalzi: e ora come facciamo con Cassano e Balotelli? Certo è che come da tradizione partiremo con tanti dubbi e un mare di pessimismo…

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L’altra amichevole pre-Mondiale: Italia – Irlanda

Doveva essere la notte delle conferme, del punto di inizio di una bella avventura, quella brasiliana, invece la spedizione di Londra ci ha donato solo dubbi e cattive notizie.

È stata soprattutto la notte del nostro capitano Montolivo, che a pochi giorni dalla partenza per il Brasile, vede sfumare tutto per un grave infortunio, una frattura alla tibia che lo terrà lontano dai campi di calcio per parecchi mesi. E come se non bastasse anche il suo sostituto Aquilani subisce un colpo alla tempia, anche se non grave. A questo punto possibile che la comunicazione dei 23, da ufficializzare stasera, avvenga domani, dati i tanti dubbi di Prandelli, compreso quello di Rossi, apparso a lungo fuori dal gioco, oltre che (comprensibilmente) in ritardo a livello di condizione fisica.

Una stagione veramente sfortunata dunque per Montolivo, che dopo aver subito più dolori che gioie con la maglia rossonera, ora sarà costretto a vedere in TV i suoi compagni impegnati in Brasile. Ma per i tifosi milanisti non è

comunque serata: se Balotelli rimane in panchina tutta la partita e Abate entra solo nei minuti finali, l’unico a giocare tutto il match è De Sciglio che comunque non è apparso brillante, anche lui in netto ritardo fisico, dovuti ai numerosi infortuni subiti quest’anno.

L’amichevole contro l’Irlanda ci ha consegnato quindi un’Italia “frastornata”, come l’ha definita il ct, anche se il margine per recuperare energie fisiche e psicologiche in vista del match di esordio con gli inglesi è ancora ampio, per cui tocca vedere gli episodi di ieri sera come semplici incidenti di percorso, i veri match devono ancora cominciare…

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