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Egidio

Posts published by “Egidio”

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

Milan: nuovo stadio, mille vantaggi

Stadio. Agli appassionati di pallone, al solo sentire la parola stadio si illuminano gli occhi. Lo stadio, il luogo deputato allo svolgimento dell’evento sportivo per eccellenza. Il luogo dove più facilmente si abbattono le barriere sociali : c’è il ricco e c’è il povero, c’è il laureato e l’analfabeta, c’è il capo e il sottoposto. Allo stadio non conta nulla chi sei. E non conta se si è belli o brutti, simpatici o odiosi. Allo stadio si sta seduti, uno accanto all’altro e il solo fatto di essere lì è motivo di aggregazione. Se stai qui, accanto a me, la pensi come me e ti voglio bene per questo. Chi sei?…

Come ogni maledetta domenica…

Come ogni maledetta domenica (o sabato, o venerdì, o altro giorno della settimana), all’orario per destinazione, sono davanti alla tivù : gioca il Milan. In piedi, mai seduto, appoggiato al bancone del mobile bar. In realtà, sono qui ma vorrei essere lì, scarpini ai piedi, ma non si può avere tutto dalla vita. Mi fa compagnia il bicchierino di amaro post-prandiale, nella speranza che non serva ad ingoiare altri bocconi amari. Mentre scorrono i preliminari pre-partita, le formazioni ufficiali tolgono gli ultimi dubbi : Abbiati in porta e si sapeva, in difesa Bonera si rimette dove fa meno guai, al centro no Alex, ma Bocchetti, a metà campo rientra il…

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