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Bologna-Milan 1-2, le pagelle dei rossoneri

Bologna – Milan 1-2, le pagelle dei nostri:

DONNARUMMA Voto 7,5: un giorno dovremo riuscire a calcolare quanti punti vale, da solo, un portiere. Nel suo caso sono certo siano molti. Al minuto 38 è decisivo su Sansone da breve distanza e al minuto 40 para su Dominguez in combutta con Tomori. Al minuto 59 para a terra su Orsolini e al minuto 89 chiude la porta a Soriano. Ancora una volta bella gestione del pallone con i piedi.

CALABRIA Voto 6,5: al minuto 2 libera in area piccola, al minuto 15 effettua un gran recupero su Soriano, al minuto 36 esegue una bella diagonale difensiva. Stanco solo di difendere, al minuto 40 sfiora il gol di testa in tuffo su ponte di Ibrahimovic e poi va al tiro al minuto 45 di poco alto. Al minuto 60 impegna Skorupsky. Una sola piccola incertezza nel corso del primo tempo alla quale provvede personalmente.

TOMORI Voto 7,0: voto bello pieno e tondo per un acquisto che sembra veramente azzeccato. Al minuto 8 comincia con una bella chiusura su Barrow, oggetto delle sue attenzioni e che sarà costretto a girare prudentemente al largo. Al minuto 40 in collaborazione con Donnarumma inibisce le capacità intellettive di Dominguez negando il pari al Bologna. Sembra giochi con questi compagni da sempre, non tradisce emozione, il piede è tosto, l’aggressività a tutto campo è tanta. Kjaer può guarire tranquillo.

ROMAGNOLI Voto 6+: sembra gradire la presenza di un compagno di reparto che gli infonde l’invito ad una maggiore aggressività. Da un suo contrasto vinto al limite dell’area e successiva conduzione palla, nasce l’azione del raddoppio.

THEO HERNANDEZ Voto 5,5: aveva iniziato bene, con la traversa al minuto 12 e un bel salvataggio di testa al minuto 30 su un pericoloso cross. Aveva anche provato a sgommare come lui sa fare e il pomeriggio sembrava promettere bene. Nel corso dell’incontro riemerge però qualche leggerezza in fase di palleggio e di contrasto dell’avversario, sino all’errore che porta a 10 minuti dalla fine al gol del Bologna, errore figlio della smania di individualismo notata già contro l’Atalanta.

KESSIE Voto 7,5: consueto guerriero della savana, il Presidente anche oggi giostra a tutto campo come solo lui sa fare. Raddoppia su rigore al minuto 55 e come al solito quando la gara si fa spigolosa e le energie (degli altri) calano lui inizia a giocare.

TONALI Voto 6+: ordinato e diligente, senza lampi da stropicciarsi gli occhi ma senza errori. Soffre una sola volta in palleggio al minuto 51, coadiuvando e accompagnando l’azione del compagno di reparto.

SAELEMAEKERS Voto 6+: corsa e fiato al servizio della squadra. Si sacrifica soprattutto dal suo lato dando meno in inserimento e più in copertura. Però cresce alla distanza per campo coperto e palloni giocati segno che la condizione sta tornando.

LEAO Voto 7,0: non tradisce il minimo imbarazzo in una posizione di campo per lui inusuale e che pare invece gradire. Al minuto 7 va al tiro da dentro l’area di rigore ma non riesce a coordinarsi al meglio. Conquista il rigore del minuto 23 a va al tiro al minuto 33 a conclusione di una ripartenza. A suo agio come un pesce nel suo elemento naturale si muove e si propone senza palla per i compagni evidenziando miglioramenti sotto l’aspetto dello stare in campo. Suo il cross dal quale nasce il rigore. Oggi gli è mancato solo il gol.

REBIC Voto 6,0: il voto va alla rapacità (e alla torsione del piede destro) con la quale si avventa sul pallone respinto da Skorupsky realizza il gol del vantaggio. Inizia sembrando in progresso, poi dopo la marcatura riemerge la consueta tendenza al dribbling esagerato. Piano piano si autoeclissa sino alla sostituzione.

IBRAHIMOVIC Voto 5,5: al minuto 19 viene anticipato di poco da Skorupsky, entra nella tripla occasione del minuto 22 e poi al minuto 40 fa da ponte per il tentativo di Calabria. Impegna Skorupsky al minuto. Stavolta gli viene meglio a gestione della palla, ma direi all’interno di una partita da luci ed ombre, con l’ennesimo rigore fallito. Come spesso accade, la sola sua presenza è motivo di pericolo per la difesa rossoblù, ma a dire il vero non è apparso troppo sereno.

PIOLI Voto 6,5: partita che sembrava chiusa e in totale controllo sino a 10 minuti dalla fine. Noi avevamo fatto “i fatti”, loro, si erano parecchio agitati ma “a parole” trovando sempre la strada sbarrata, poi la sbadataggine di Theo ha rimesso in discussione il risultato. Ecco un dettaglio sui quali l’Armonizzatore dovrà lavorare, insieme alla capacità di non farsi trascinare da un avversario (evidentemente complessivamente inferiore) sul terreno della lotta senza quartiere con il risultato di smarrire il proprio equilibrio tattico. Dalla partita segnali confortanti nel recupero di Bennacer e nella conferma delle qualità di Tomori. Sta tornando anche Calhanoglu ma il Leao visto oggi in quella posizione è un’altra arma letale disponibile. L’obiettivo adesso è rinfrancare Ibrahimovic.

KRUNIC Voto 6,0: messo in una posizione più consona alle sue caratteristiche pur senza strafare non si smarrisce e produce qualcosa di efficace.

BENNACER Voto 6,0: riecco dopo tanto tempo trottolino amoroso. Si appropria della sfera ed appare un po’ titubante in una sola occasione.


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