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Bologna-Milan 2-3, le pagelle di Bonaventura e compagni

DONNARUMMA Voto 6,0: primo tempo da spettatore a parte un’uscita in presa bassa al minuto 26. Nella ripresa si guadagna la pagnotta parando su Poli (minuto 49) e su Skov Olsen al minuto 64. Nulla da fare sul rigore di Sansone.

CONTI Voto 6,5: giocatore totalmente recuperato sotto l’aspetto fisico e mentale, perché su quello tecnico nessuno aveva mai avuto dubbi. Sbuca dalle retrovie silenzioso ed invisibile come un sommergibile, ma è in fase difensiva che dà il meglio di sé, come al minuto 66 con una diagonale difensiva da manuale. È un osso duro per Sansone che raramente ha buon gioco su di lui.

MUSACCHIO Voto 6+: la poca pericolosità dell’attacco del Bologna lo aiuta. Poi entrano Santander ed Orsolini e il da fare aumenta a dismisura. Una sola sbavatura, al minuto 74 su Palacio all’altezza della metà campo.

ROMAGNOLI Voto 6,5: la testa è fasciata ma per proteggere il cervello, dove risiede la razionalità, qualità che il leader silenzioso ha in abbondanza. Non sbaglia anche stasera.

HERNANDEZ Voto 6,0: inizia un tantino soft negli appoggi ed è il segnale di una serata non brillantissima in fase difensiva. Quando sembra abbia scelto di starsene sulle sue, al minuto 31 sbuca dal nulla sull’assist di Suso per il raddoppio. Poi, dall’altra parte difende così e così su Denswil causando l’autogol. Nella ripresa mantiene la linea sino al fallo da rigore su Orsolini, per poi tornare a straripare nelle ampie praterie lasciate libere dal Bologna all’arrembaggio. Il voto è la media di un po’ di tutto quello che è accaduto. Per sua stessa ammissione deve migliorare in fase difensiva.

KESSIE Voto 6,0: parte un po’ spaesato, quasi intimorito, ondeggiando come un vecchio Democristiano tra la destra ed il centro. Meglio nella ripresa quando può correre alla sua maniera.

BENNACER Voto 6,5: trottolino amoroso corre e macina palloni, chilometri e gambe avversarie. È ovunque e con giudizio, non spreca mai un pallone. Al minuto 58 parte in slalom saltando i bolognesi come birilli per servire Piatek al tiro.

BONAVENTURA Voto 6,5: ancora una serata alla sua maniera. Consueta gestione sapiente della palla, presenza costante su tutto il fronte d’attacco, e, dulcis in fundo, tiro imparabile di sinistro dal limite dell’area al minuto 46, quando si fa trovare al posto giusto al momento giusto.

SUSO Voto 6,0: entra di diritto nell’azione del raddoppio. Cerca di meno il fondo e più il centro del campo. Nella ripresa sale in cattedra smistando palloni alti o bassi da un lato del campo all’altro, poi ha un calo di tensione ma nel finale rispunta novello Hydra.

PIATEK Voto 6,5: voto di stima ed incoraggiamento a fare ancora meglio. È apparso in ripresa rispetto alla controfigura che abbiamo potuto (si fa per dire) ammirare. Conquista e segna il rigore del vantaggio al minuto 13 partecipando al pressing alto ed alla riconquista della palla. Va al tiro al minuto 58 (deviato), si muove molto ma con più costrutto e soprattutto vince molti più duelli di testa facendo salire meglio la squadra. Stasera non è stato un peso morto.

CALHANOGLU Voto 6+: gioca per gli altri, in maniera oscura ma utile. Lavora palloni preziosi sulla trequarti, cucendo la manovra. Va al tiro pericolosamente al minuto 56 con una bella volée.

BIGLIA Voto 6: entra quando gli altri stanno calando e ciò lo avvantaggia, però bene.

PAQUETA’ S.V.: poteva fare meglio visti i mezzi tecnici di cui dispone.

CASTILLEJO Voto 6: entra bene in partita, gestendo al meglio diversi palloni. Tra il minuto 94 e il 95 meriterebbe anche la rete.

PIOLI Voto 6,5: la squadra esce dalla doppia (e insidiosa) curva emiliana col pieno di punti e di fiducia. Possesso palla paziente, ma più efficace, azioni di più e più pericolose, migliore l’equilibrio tra i reparti ed il coinvolgimento emotivo di ogni giocatore. Il minestraro piano piano sta aggiustando le dosi dei vari ingredienti. Stasera molto bene per 70 minuti, poi il Bologna mette in campo l’artiglieria pesante e la forza della disperazione e qualche sofferenza arriva, anche se per come è andata la partita i due gol di scarto ci stavano tutti. Come ho già detto, guardare la classifica non serve, adesso. Non so dove arriveremo, ma almeno abbiamo una prospettiva

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