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Lille-Milan 1-1, le pagelle dei nostri

DONNARUMMA Voto 6,5: per una mezz’ora abbondante gioca solo con i piedi, poi Araujo lo stuzzica (minuto 36) e lui è pronto. Araujo ci riprova (minuto 42) e lui risponde “presente”. Incolpevole sul gol, frutto di una serie di circostanze a lui ignote.

DALOT Voto 6,0: mette il naso fuori dalla propria metà campo per la prima volta al minuto 41. Sostanzialmente guardingo osserva con attenzione cosa accada dalle sue parti. Azzarda qualche sortita in più nel finale.

KJAER Voto 6,5: regista arretrato, gestisce la palla e lancia. Copre sull’esterno quando serve senza disdegnare la giocata in fallo laterale. Centrale di lotta e di governo.

GABBIA Voto 6,0: altra prestazione utile alla crescita. Non gli dispiacciono i ritmi non elevati del match, collabora nella gestione della palla e si fa apprezzare nel 1vs1. Gli si annebbia la vista nell’azione del pari francese quando passa a Theo una palla che diceva solo “buttami via”.

THEO HERNANDEZ Voto 6-: partita non eccezionale, qualche affondo qua e là, ma poca roba, un bel cross che Rebic cicca dopo 10 minuti. Contribuisce involontariamente al gol del pari perché non si intende con Gabbia.

BENNACER Voto 6,5: per lui Coppa o campionato non fa differenza. Trottolino amoroso sebbene orfano del Presidente Kessie gioca la consueta quantità industriale di palloni correndo e contrastando ovunque.

TONALI Voto 5,5: a dire il vero alterna cose buone ad ingenuità disarmanti e sembra ancora non ben inserito nei meccanismi della squadra. Al minuto 11 si addormenta nei pressi dell’aera di rigore permettendo il tiro dell’avversario diretto. Conquista, perde e poi riconquista palloni in mezzo alla selva di gambe e ginocchia. Al minuto 46 esce bene da una di queste mischie servendo sulla corsa con il tempo giusto Rebic per l’azione del vantaggio. Qualche lampo di tecnica si intravede in fondo al tunnel.

CASTILLEJO Voto 6+: qualche buona iniziativa sulla sua fascia. Non avendo la collaborazione piena di Dalot resta pure lui sulle sue. Sul passaggio di Rebic esegue un movimento da vera punta andando in anticipo sul difensore per il gol del vantaggio. Meno indisponente di altre volte.

CALHANOGLU Voto 5,5: ondeggia qua e là sulla trequarti senza particolare beneficio per la squadra ed esce dopo un’ora senza infamia né lode. Anche stasera sembrava il cugino distratto che abbiamo avuto modo di osservare. Se sta aspettando gennaio, speriamo si affretti: Juve, Manchester, Inter, faccia lui, sennò resti ma si dia da fare. Sempre.

HAUGE Voto 5,5: stasera il biondino non ci ha fatto esultare. Apparso spaesato forse perché non nella sua posizione di campo preferita. Gli fa difetto il neurone specchio al minuto 23 quando non serve Rebic solo soletto davanti alla porta. La prestazione di stasera rientra negli alti e bassi della vita.

REBIC Voto 6+: cicca il tiro al minuto 10 su cross di Theo. Si agita molto e ci mette il fisico così come i consueti dribbling in eccesso. Serve per il gol di Castillejo agendo nella sua zona di campo prediletta.

BONERA Voto 6,5: continua la striscia positiva di Daniele che dalla panchina dà l’impressione di essere molto riflessivo ed attento agli sviluppi del gioco senza far trasparire mai alcun tipo di emozione. Alla ricerca di alternative per sopperire all’assenza del Dio svedese, stasera, contro una squadra che copre bene gli spazi, lascia a Kjaer l’onore e l’onere di costruire l’azione. La partita sembrava essersi messa comunque bene quando inaspettato ed impensabile arriva il pari dei padroni di casa ma prima e dopo le due squadre erano sembrate accettare il pari come il male minore. Piuttosto, resta da capire (casomai) come sia stato possibile il risultato dell’andata apparso stasera totalmente privo di logica, sempre che il calcio di logica ne abbia una. Le assenze contemporanee di giocatori titolari (Leao, Saelemaekers, Ibrahimovic) fanno poi sì che Daniele faccia di necessità virtù. Pari e patta ed avanti tutta, perché la squadra conferma quanto di buono espresso in precedenza e cioè compattezza, convinzione, spirito di gruppo, idee di gioco chiare, coinvolgimento.

DIAZ Voto 6,0: entra e spacca subito la difesa con una giocata della sue. Magari poteva essere messo prima o in vece di Hauge.

COLOMBO S.V.: fa rifiatare Rebic.

KRUNIC S.V.: si getta nella mischia con buona lena.


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