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Milan-Napoli 1-1, le pagelle dei nostri

DONNARUMMA Voto 6,5: è spettacolare al minuto 46 quando preclude la segnatura ad Insigne. Para bene su Mertens al minuto 82 e su Allan al minuto 91. Bene anche per tempismo ed autorità nelle uscite alte. Tutto sommato, pomeriggio tranquillo.

CONTI Voto 6,0: nei primi 15 minuti ascrive a referto due controlli difettosi. Sembra in cattiva giornata ma invece si riprende ed è molto attento difensivamente, cosa per lui notoriamente difficile. Scende una sola volta in area avversaria al minuto 20 per un cross insidioso. Oggi è stato Dr. Jekyll, altre volte Mr. Hyde.

MUSACCHIO Voto 6,5: buon rientro dell’argentino. Bene sia contro la coppia dei nanetti, sia quando entra il pericoloso Llorente contro il quale non sfigura.

ROMAGNOLI Voto 6,0: al minuto 20 colpisce di testa in proiezione offensiva. Per il resto consueta partita di sostanza. Sul gol del Napoli aspetta un fischio che non arriva concedendo a Lozano quel metro di vantaggio forse decisivo.

HERNANDEZ Voto 6,5: entra nell’azione del pari. A sinistra sfonda spesso e volentieri e quando parte palla al piede è uno spettacolo.

KRUNIC Voto 6,5: non sarà un fenomeno, ma in una rosa di serie A ci può stare benissimo. Gioca semplice, ordinato, è presente nel contrastare, contribuisce al pari di Bonaventura. Va al tiro al minuto 1 e al minuto 50. Completa la fascia sinistra.

BIGLIA Voto 6,0: al solito, cala inesorabilmente quanto più ci si avvicina allo scoccare dell’ora di gioco. Pioli stavolta se ne accorge e lo rimpiazza per tempo. Quando cala lui, la squadra inevitabilmente si abbassa concedendo campo ai satanassi partenopei.

PAQUETA’ Voto 6,0: il voto è la media tra le belle iniziative che mette in campo e gli errori che commette se si compiace troppo della propria qualità. Addirittura meglio sulla fascia destra nel secondo tempo.

REBIC Voto 5,5: diversamente da Suso che viene incontro per ricevere palla, lui cerca la profondità. Parte bene nel fondamentale del cross, ma poi causa una zampata è costretto alla resa all’intervallo. Ha sulla testa la palla del vantaggio al minuto 41 su cross di Krunic ma mette di poco al lato.

PIATEK Voto 5,5: si muove molto, corre, combatte, si danna l’anima, va al tiro ai minuti 5, 18 e 63. Ma non vede più la porta come prima, specie al minuto 78 nell’area piccola. Anche lui assaggia i fischi di San Siro.

BONAVENTURA Voto 7,5: che fosse in grande spolvero lo si era capito subito. Un’intera partita di finte, controfinte, slalom, gestione oculata della palla e, dulcis in fundo, il gol del pari con un fendente dai 16 metri.

KESSIE Voto 6: entra nella ripresa e si rivede a tratti nella sua versione incursore. Poi uscito Biglia Pioli lo piazza in mezzo e lì va meno bene.

CALABRIA Voto 6: sebbene fuori ruolo mette corsa e intraprendenza restituendo dinamicità alla squadra nel momento decisivo.

LEAO S.V.: qualche scatto ed un inopinato colpo di tacco a metà campo.

PIOLI Voto 6,5: riesce ad interrompere l’emorragia di sconfitte che, a dire il vero, non sono mai state debacle perché tutte venute per una rete di scarto. Nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco. Stasera mette in campo una squadra meno arrembante e più attenta alla fase difensiva (dal lato di Conti soprattutto) che a volte riesce ad andare in sofferenza solo e soltanto per i propri errori. Tenuto conto delle assenze (quella di Bennacer a mio avviso la più grave di tutte) il pari vale oro. Resta peraltro il problema del gol che Piatek non sembra poter risolvere almeno per ora. Terminato il trittico difficile arrivano partite certamente più abbordabili senza guardare la classifica perché non ne vale la pena.

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