Puzzles

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Mancano ancora diversi pezzi importanti, ma il puzzle dell’Europa League è sulla buona strada per comporsi, pur essendo ancora presto per poter dire “finalmente”. Ieri contava solo vincere, abbiamo vinto. L’avversario era quello che era, tuttavia la partita è servita per ritrovare un elemento di cui si erano perse le tracce, Mati Fernandez, ieri in gol. Un gol non solo bello, ma anche molto pesante perchè arrivati a questo punto della stagione l’unica unità di misura credibile sono i punti, e per farne più di uno bisogna necessariamente mandare la palla oltre la linea di porta.

L’altro puzzle ancora da completare, forse più indecifrabile, è quello del closing. Su questo argomento ne abbiamo già dette di tutti i colori e per una volta non voglio aggiungere altre parole. Aspettiamo. Parleremo poi dopo. Se mai ci sarà un dopo.

Di certo non è facile provare a completare dei puzzles, se i pezzi ti arrivano a rate o se non ti arrivano proprio e se, sempre a proposito di pezzi, ne perdi alcuni importanti della formazione titolare, come Suso e Bonaventura. Ma bisogna provare a terminarli entrambi, perchè ci sono diverse cose in palio, che si possono riassumere con una sola parola: speranza. Di rinascita, o quantomeno di rivedere il Milan a certi livelli. Alti. E non per forza vincenti. Ma alti.

Presto ne sapremo di più su tutti i fronti, perchè aprile si avvicina e con lui il derby, partita già di per sè importante, che rischia di trasformarsi in un tesissimo spareggio per l’Europa. Auguriamoci di arrivarci davanti ai cugini, ma non possiamo certo dire che ciò sia probabile: in classifica siamo noi a doverli inseguire. A nostro favore c’è però il calendario. Sapremo approfittarne?

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