Accadono cose strane (ma da tempo ci siamo abituati)

Cominciamo dai fatti più recenti: Lucas Paquetà squalificato per 3 giornate. La vicenda è già stata commentata da tutti, ma merita di essere risottolineata, perchè è veramente ai limiti dell’assurdo. Si è voluto punire una normale reazione dopo un’entrata killer (da dietro) dell’ avversario. Una stangata di quelle ormai ricorrenti, in primavera, per il Milan. Come quella che vide coinvolto Ibrahimovic nell’aprile 2011 (3 giornate di squalifica). L’anno successivo, in febbraio, lo stesso Ibrahimovic fu nuovamente squalificato per altre 3 giornate. Aprile 2013: Balotelli squalificato 3 turni. Maggio 2015: Menez squalificato 4 turni. E possiamo arrivare ai giorni nostri passando per le espulsioni di Paletta (ben 2 solo nel maggio 2017) e Suso (guarda caso giusto prima della finale di Supercoppa 2019). Insomma, Paquetà è solo l’ultimo caso, nel girone di ritorno i giocatori del Milan diventano sistematicamente dei killer, ormai da anni.

Ciliegina sulla torta di un periodo in cui non sanno più cosa inventarsi per ostacolare il Milan nella corsa alla Champions, è arrivata la richiesta da parte della Juve di spostare la partita fra bianconeri e Atalanta. In barba alle avversarie dei bergamaschi (fra le quali il Milan), che saranno costrette a dare alla Dea il vantaggio, non da poco, di poter gestire meglio le forze, conoscendo in anticipo cosa sarà necessario fare per mantenere il quarto posto (vincere, pareggiare o magari sapere di poter perfino perdere). Spostamento fatto, Juventus SUBITO accontentata, malgrado i futili motivi. Ricordiamo che nel 2014 la Lega calcio rifiutò di spostare la partita fra Chievo Verona e Torino. Il club di Cairo chiese lo spostamento perchè il match cadeva il 4 maggio, anniversario della tragedia di Superga. Serve altro o basta così?

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