Tempi Rossoneri

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Atalanta-Milan 2-3, le pagelle dei nostri

Sandro Tonali – tempirossoneri.com

Maignan 7,5 Timbra il cartellino con due super parate nel giro di un minuto su Zappacosta e su incornata di Zapata. Acquisto azzeccatissimo del Milan, ormai pienamente parte del progetto e già dolo della tifoseria. Di più, a questo punto, non si poteva.

Calabria 7: Galvanizzato dalla convocazione in Nazionale e dalla fascia di capitano, apre le marcature dopo 30 secondi circa. Poi gara di grande spessore, con numerose incursioni in avanti e precise chiusure difensive.

Kjaer 7: Stravince il duello con Zapata che, per fisicità e tecnica, non è certo l’ultimo arrivato. Solita gara impeccabile di sostanza e cattiveria: il vichingo si conferma uno dei leader indiscussi della squadra.

Tomori 7 Neanche più l’inglese fa notizia: in coppia con il danese, formano uno dei duetti difensivi più forti d’Italia. Rapido, forte fisicamente e tecnicamente, mai in ritardo nelle chiusure: vero top player. Prima ammonizione dopo 8 mesi in Italia. Chapeau!

Hernandez 7,5: Pioli inventa per lui una posizione da mezzala che fa impazzire la squadra di Gasperini, e lui sembra trovarsi pienamente a suo agio. Protagonista nel primo e nel terzo gol, nel mezzo tante accelerate e recuperi. (Dal 79’ Ballo-Tourè s.v.: Pochi si sono accorti della sua presenza nel finale di gara).

Tonali 8: Prestazione praticamente perfetta: salva un gol già fatto, aiuta i compagni in difesa e in fase di interdizione, il tutto mentre costruisce azioni su azioni, senza sbagliare praticamente nulla. Nel finale del primo tempo va anche a rete. Giocatore ritrovato rispetto allo scorso anno. (Dal 79’Bennacer 6: Entra per far rifiatare Tonali. Quest’anno ritrovare un posto da titolare sarà durissima).

Kessie 7 Viene bombardato di critiche per tutta la settimana, ma lui reagisce con una prova maiuscola e di sostanza fatta di una quantità innumerevole di palloni recuperati. I problemi fisici sembrano ormai essere alle spalle, vedremo se anche quelli relativi alle questioni contrattuali.

Saelemaekers 7: Se in forma, il belga risulta uno dei giocatori fondamentali nello scacchiere di Pioli. Punto medio tra attacco e mediana, faticatore instancabile e pericoloso anche in zona offensiva. Uno dei migliori acquisti dell’era Maldini.

Diaz 6,5: Non brillantissimo come nelle precedenti occasioni, ma è naturale dopo le tante energie profuse in match di altissimo livello. Tuttavia mostra grande spirito di sacrificio anche nei momenti della gara in cui c’è da soffrire. (Dal 73’ Messias 5,5: Esordio sfortunato il suo, protagonista in negativo nell’occasione del rigore atalantino. Torna dopo un periodo lunghissimo di inattività, da rivedere).

Leao 7,5 E’ lui il vero simbolo della evoluzione di questa squadra. Come tanti suoi compagni, sembra essere cresciuto tantissimo rispetto allo scorso anno, sia per concentrazione che per qualità. Ha inoltre acquisito tantissima sicurezza nei suoi mezzi, il che è il giusto viatico per diventare un vero campione. Gioiello di precisione e potenza il terzo gol rossonero. (Dal 90’ Pellegri s.v.: Pochissimi minuti per lui).

Rebic 6: Non una serata sfavillante per lui, ma risulta sempre prezioso per spirito di abnegazione. Ingaggia un duello con Demiral, e fa quel che può sul fronte offensivo.

Pioli 8: Il Milan per quasi tutto il match impone ritmo e gioco ad una delle migliori squadre italiane per fisicità e organizzazione. Ancora imbattuti al pari del Napoli e dell’Inter, con il vantaggio, però, di aver già affrontato Lazio, Juve e Atalanta. Il mister ha rivoltato come un calzino questa squadra facendola diventare una delle migliori in Italia.


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