Brocchi decide di lasciare: nel caos societario torna di moda il toto-allenatore

 Come se non bastasse il gran polverone in cui si trova il Milan a causa della cessione – non cessione (il tutto a fine giugno, a pochi giorni dal raduno che dovrebbe dare il via alla prossima stagione), torna di moda un vecchio e caro argomento, che di questi tempi non ci sta mai male: il toto-allenatore.

Brocchi out – Nella giornata di ieri Cristian Brocchi, che ha guidato i rossoneri nelle ultime sei gare più la finale di Coppa Italia, ha comunicato alla società l’intenzione di lasciare la panchina. Berlusconi però pare gli abbia chiesto di attendere ancora, il tempo di vedere come andrà a finire la trattativa con la cordata cinese. Il contratto dell’ex tecnico Primavera sarebbe comunque scaduto fra qualche giorno, ma in caso di mancata cessione societaria, avrebbe di certo proseguito la sua avventura sulla panchina del Milan.

Nomi nuovi – Con Brocchi fuori dai giochi i favoriti rimangono Frank De Boer e Marco Giampaolo, con quest’ultimo nettamente favorito. Il patron fa però sapere di non essere per nulla convinto dell’ex tecnico dell’Empoli, le cui quotazioni sono improvvisamente calate. Spuntano a sorpresa così altri due nomi dal cilindro: Fabio Capello, che pare però non essere interessato ad allenare un club, e Vincenzo Montella, figura di compromesso tra la volontà di Berlusconi e quella di Galliani. La Sampdoria non farebbe follie per tenerlo e i primi contatti pare siano già avviati.

Ancora tanti nomi e tanti dubbi sulla figura del prossimo mister: la speranza di noi tifosi è che questo caos, questa ridda di voci tipicamente primaverili, terminino il prima possibile per lasciar finalmente ad un progetto tecnico e societario serio e a lungo termine. Il Milan e i suoi tifosi ne hanno davvero bisogno.

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